ANGELA BETTA sabato 26 maggio 2018 Login

Riduci 
     
 
RiduciLe opere di ANGELA BETTA CASALE
   

 

Adiega  (antico nome celtico)

tecnica mista su tavola di legno cm 50 x 50

 


Una su tutte

tecnica mista e tessuti su tela cm 70 x 70

 Sogni imperfetti

tecnica mista su tavola di legno 80 x 80



Ed è subito sera

tecn. mista su reti metalliche e tess. cm 120 x 80

 



Desiderio

tecnica mista su tela e cartone schoeller cm 80 x 100

 




Red passion

tecnica mista su tela cm 120 x 100


 
 
RiduciConsiderazioni sulla sua pittura
   

NOTE E CONSIDERAZIONI SUL MIO PERCORSO ARTISTICO

 

Angela Betta Casale nasce a Torino nel 1954, , uno spirito libero con la vocazione per l’arte.

Dopo gli studi artistici si dedica alla carriera di grafico, ma non abbandona mai totalmente la pittura, prima come allieva del Maestro Amerigo Carella poi dal 1999 dedicandosi totalmente all’arte, seguendo un suo percorso di ricerca, di arricchimento, di confronto, mai di emulazione che la conduce sempre più verso una tecnica del tutto personale per esprimere concetti e sensazioni attraverso le opere.

Ed è qui che il grande amore dell’artista per la cultura celtica e medievale trova spazio ideale di espressione creativa.

         Lontana dagli ambienti dell’arte ma mai lontana dalla stessa espone in molte mostre personali e collettive cercando sempre il contatto diretto con le persone, poiché ritiene che l’arte sia patrimonio di tutti e non solamente di un pubblico ristretto.

Il suo animo inquieto la porta a confrontarsi sempre con nuove esperienze ed iniziative artistiche diverse, unite da una serie di valori e impegni.

Pubblica un libro con 12 quadri ispirati ad altrettante poesie di Giancarlo Barbadoro, poeta e musicista del Laboratorio Musicale del Graal, e sempre in collaborazione con il Gruppo e con il regista Stefano Milla, cura personalmente le scenografie e i costumi di spettacoli teatrali.

Mai stanca di sperimentare  prosegue la sua ricerca artistica e collabora come direttore artistico alla realizzazione del primo film fantasy-epico italiano, raccoglie intorno a sé alcune allieve e chissà...

Il suo quadro più bello è quello che dipingerà domani.

 

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           Molti mi chiedono “con che stile dipingi?”

           Non posso rispondervi in due parole com’è d’uso in questi tempi frettolosi.

           Proverò a spiegare… 


          Così come la musica attraverso suoni inventati vi fa percepire emozioni, struggimenti, echi lontani, la pittura non deve riprodurre il mondo, deve vederlo e filtrarlo e trovare forme che suscitino emozione, provochino sensazioni e anche la riscoperta della “humanitas” oggi parzialmente perduta.
         Lascio emergere la mia parte più profonda in un insieme di ricordi, esperienze, suggestioni e osservo la natura che ci dà forme, prospettive, colori.


        Amo riprodurre vecchi muri, usare legni corrosi, sovrapporre strati di materia, utilizzare contrasti di colore e dorature per far emergere immagini arrivate da lontano, dal mistero.
        Basta guardarsi intorno per vedere i segni dei millenni, le stratificazioni di mani operose, sentire le emozioni di chi ha vissuto, creato, amato, odiato prima di noi.
        Avverto una profonda affinità con le popolazioni celtiche, la cui storia si intreccia costantemente con il mito. Non si trova un esempio più sorprendente di sintesi armoniosa tra realtà storica ed elemento leggendario, quasi divino.

        Il loro messaggio culturale non è mai scomparso veramente, nonostante tutti i tentativi, e nessun popolo ha avuto un’influenza sul futuro altrettanto profonda, sebbene sempre in “penombra”.
        Sento come miei le spirali, i nodi, gli intrecci tipici della loro arte, poiché anche per me come per loro essi rappresentano la Vita, l'energia spirituale, il percorso di crescita, la continuità, la resurrezione, le relazioni con tutti gli esseri, l'immortalità. 

        I nodi simboleggiano anche il ciclo dell'esistenza nascita, morte, rinascita.
        Questi segni così complessi non sono forse come la nostra vita, un continuo intrecciarsi, allontanarsi e ritrovarsi gli uni con gli altri?
        Nell’arte non vi è nulla di “nuovo” è semplicemente un universo in continuo movimento, ed io cerco di far emergere dalla penombra draghi, fate e cavalieri…

   Lasciate che incrocino lo sguardo con voi, che vi narrino di una storia lontana eppur così vicina.
Ascoltateli anche solo per un attimo e un poco vi racconteranno anche di me.




 
 
RiduciIl suo Curriculum
   

OPERE IN PERMANENZA
Galleria D'Art Visual Gallery- Menaggio Lago di Como
Galleria Annalina – Briançon - Francia

ESPOSIZIONI PERSONALI E COLLETTIVE

2001
• Premio della giuria al concorso nazionale "Ido Novello" - Trivero - Biella
• Personale A.S. Design - Torino
• Personale A.S. Design - Torino
2002
• Personale Spazio espositivo Liberty & Co – Cirié - TO
• Personale  A.S. Design – Torino
• Personale Galleria Grotta di Merlino - Torino
2003
• Finalista al Concorso "Ioespongo 2003" - Torino
• Personale Palazzo S.Chiara - Comune di Chivasso
• Personale  AscomVillage - Torino
• Personale Banca Mediolanum - Ferrara
2004
• Personale Spazio Espositivo Taftá - Savona
• Personale Palazzo Ascom-Coldiretti - Asti
• Personale Palazzo Comunale di Gravere (TO)
• Personale Spazio Espositivo Tenuta Picchio Rosso - Soglio-AT
2005
• 3° premio concorso nazionale "La fortezza di Verrua Savoia e l'eroica difesa piemontese" Verrua Savoia (TO)
• Personale Castello di Cortanze - Cortanze (AT)
• Personale Spazio Comunale "Maison Delphine" Comune di Sauze d'Oulx (TO)
• Personale Spazio Comunale Comune di Ala di Stura (TO)
• Collettiva Salone Espositivo Comune Vallo Tor. (TO)

2006

• 2° Premio Concorso San Carlo Canavese – TO
• Collettiva Spazio Espositivo Il Drago di San Giorio – San Giorio di Susa - TO
• Collettiva  Galleria d'arte Metamorfosi - Reggio Emilia
• Personale Spazio Espositivo della storica "locanda Martelletti" - Cocconato (AT)
• Collettiva Centro Culturale Santa Fermina – Amelia (TR)
• Collettiva Galleria Cosmoarte – Caprarola (VT)
• Sessione Arte Moderna e Contemporanea Casa d'Aste De Crescenzo - Roma
• Personale Residenza Tagliaferri - Cascina La Sassolina – Quintano (CR)
2007
• Personale Galleria d'Arte Metamorfosi – Reggio Emilia
• Collettiva Galleria d'Arte Cassiopea – Roma
• Collettiva Galleria D'Art Visual Gallery – Menaggio  Lago di Como
• Personale Comune di Chiuduno BG
• Exposition Centre d'art Contemporain- Briançon  -France
• Personale Comune di Malcesine - VR -Lago di Garda
• Collettiva Centro Culturale Santa Fermina-Amelia -TR-
• Personale Spazio Espositivo Tenuta Picchio Rosso - Soglio-AT
• Collettiva  Museo Archeologico Amelia – TR-
• Personale Comune di Chiuduno – BG
2008
• Collettiva Galleria D'Art Visual Gallery – Menaggio -CO
• Casa Museo de Arte Italiana – Punta de las Mujeres-Lanzarote-Canarias (Espagna)
• Personale Biblioteca Civica - Castello della Rovere – Vinovo TO
• Collettiva Ala Espositiva Comunale -Vinovo - TO
• Collettiva  Biblioteca Civica Primo Levi – Torino
• Collettiva Sala delle Colonne – Centro Civico Cascina Marchesa -  Torino
• Esposizione “Arte italiana nel mondo” – Luxor (Egitto)
• Collettiva - Galleria D'Art Visual Gallery – Menaggio  Lago di Como

2009

• Collettiva Galleria Tinber Art Gallery - Pragelato - Torino
• Menzione di merito Mostra-Premio Internazionale Italia Arte 2009 - Villa Gualino – Torino
• 2° Classificato Premio ChangeArt -Mostra concorso ART BRUT
 Chiesa di San Domenico – Alba
• Collettiva  Galleria Europa – Torino
• Collettiva ACI Gallery – Torino
• Collettiva  Palazzo della Regione – Torino
• Premio della Giuria Mostra Concorso - Galleria La Spadarina – Piacenza
• Collettiva
 Sala Espositiva New Lions-Molfetta (BA) e Galleria Spazio Sfera Art Gallery-Corato (BA)
• Mini-personale nell'ambito mostra CosmoGrafie – Villa Gualino Torino
• Personale e Scenografie - Dana Teiwaz – Valli di Lanzo (Torino)
• Collettiva Centro Culturale Comunale Principessa Isabella 212 – Torino
• Collettiva ACI Gallery – Torino
• Opera fuori concorso Sede Centrale Automobile Club Italiano – Torino
• Collettiva 8 artisti Collettivo Artistico Embrione A - Arcircolo Vizioso – Torino
• Collettiva Palazzo Granaio – Settimo Milanese

• Collettiva ACI Gallery – Torino
• Personale in più sedi – Genova Pegli
• Personale in più sedi -  Centro Storico Ovada (CN)
• Collettiva Galleria Studio Logos - Roma

2010
• Collettiva ACI Gallery – Torino
• Personale CMM Fondazione Cruto – Piossasco
• Collettiva dei Soci – Promotrice Belle Arti – Torino
• Premio Italia Arte 2010 – Villa Gualino – Torino
• Collettiva - Artemisia 2 - Labor Art - Piedemulera- VB
• Collettiva ACI Gallery – Torino
• Personale Biblioteca di Vinovo Castello della Rovere - Vinovo TO
• Opera fuori concorso Teatro della Concordia - Venaria Reale – TO
• Personale Tinber Art Gallery - Pragelato – To
• Personale Genova Pegli - varie sedi
• Collettiva ACI Gallery – Torino
• 3° premio della critica e Premio del pubblico concorso naz. Mastri d’Arte -Rivarolo – To
• Collettiva Arte Contemporanea  La Giardinera – Settimo Tor. - TO
• Opere fuori concorso Sede Centrale Automobile Club Italiano – Torino
• Collettiva Monastero di Rivalta – Torino
• Collettiva  Laborart – Piedemulera (VB)

2011
• Collettiva ACI Gallery- Torino
• Collettiva Settimo Tor. - TO
• Collettiva Circolo Eridano - Torino
• Collettiva dei Soci – Promotrice Belle Arti – Torino
• Collettiva  Revigliasco – TO
• Fiera Arte Pordenone
• Collettiva Galleria Emma Infante - Torino
• Personale Palazzo Mistrot – Villarbasse – TO
• Personale Mornico al Serio – BG
• Collettiva Villa Nigra – Miasino Lago d'Orta – NO
• Fiera ArteForte - Forte dei Marmi
• Personale Torre della Filanda – Rivoli
• Collettiva Arte Contemporanea  La Giardinera – Settimo Tor. - TO
• Collettiva Pennellate di Storia del Circolo degli Artisti – Circolo Eridano – Torino
• Collettiva November Kunst – Galleria Unique – Torino
• Collettiva – Mostra Sociale del Circolo degli Artisti 150° anno - Torino

2012
• La Biennale di Venezia
• Fari nella Città – Opere fuori concorso - Sede Centrale Automobile Club Italiano – Torino
• ART Innsbruck 2012 – Innsbruck (Austria)
• Rassegna Internazionale Sentiero d’Arte 2012 – Trarego (VB)
• Personale Circolo degli Artisti – Torino
• Collettiva Internazionale “Le intense emozioni dei colori” –
Grachten Gallerie Contemporary Art – Utrecht (Olanda)

 

 

 

 

 
 
RiduciLa Critica
   


 SGUARDI DELL'ANIMA


Angela Betta Casale, tra illusione e introspezione.

Illusione di vivere una realtà forse ancora da scoprire e da conoscere fino in fondo e introspezione come chiave di lettura della propria esistenza, della propria essenza, come artista e come persona.

Gli ultimi lavori dell'autrice giocano sapientemente con lo spazio, tra geometrie raffinate come decori celti e cromie lucenti, in un continuo simbolismo spirituale e terreno.

I suoi volti, dallo sguardo profondo, sono icone moderne di eroine quotidiane, tra mito e realtà, un pò Meduse, un pò Madonne, comunque sempre umanizzate in una metamorfosi spirituale e terrena

Di questa buona artista, dalla tecnica cesellata, colpisce soprattutto l'aspetto meno visivo delle composizioni, il lato che si può immaginare, quella spiritualità celata da muri invisibili di pietre antiche come decori di una chiesa gotica, di vegetali immaginati, cresciuti nella storia della mitologia e della fantasia.

L'enigma della vita assume forme colori e i soggetti sono solo pretesti e metafore per dipingere stati d'animo e inquietudini, l'aspetto più nascosto di una personalità che indaga il mondo e il non-mondo, quella sfera di illusione che ci accompagna ogni istante, nella continua ricerca dell'Io

 


Guido Folco Direttore ed Editore di ITALIA ARTE

 

Accostarsi alle opere di Angela Betta Casale è come fare un viaggio meraviglioso che conduce oltre i confini del sogno.

L’Autrice padroneggia il colore e la materia, diventandone complice e amica, trascinando la tela, il legno, l’oro, la porpora in un gioco creativo di luci ed ombre, trasformando il reale nel mondo impalpabile del fantastico.

Le tele di Betta Casale sono dei veri e propri mondi sconosciuti, che si aprono all’occhio incuriosito ed affascinato come finestre arcane mostrando angoli e scorci immaginifici, che stimolano la fantasia, l’allettano, la spingono a porsi domande e ad inventare risposte.

Le visioni di città antiche, lunari, dolci, inquietanti ci parlano di terre lontane, create dalla magia. Portali che si aprono sul nulla, finestre come occhi ombreggiati, pieni di promesse.

A seconda del mutare della luce pare modificarsi la natura stessa del quadro, tanto da vedere di sfuggita, come il lampo di un’idea, personaggi che sgusciano tra coni d’ombra, porte che si socchiudono, una vita sotterranea che brulica e si espande.

Sono villaggi racchiusi da mura possenti, su cui svettano case incantate, trasfigurate dall’occhio immaginifico della pittrice.

I volti delle sue dame, eroine e guerriere di purezza stilistica rara, sono un rinnovato invito al viaggio. I loro sguardi dolci e fieri, la loro saggezza antica e lo sfrontato coraggio sono il canto suadente di una sirena che attira il viaggiatore trascinandolo con sé.

Intrecci di mandala arcani sovrastano e si intersecano con i volti delle donne, ed ecco che la mente si trova ancora a cavalcare su altri scenari, su altri mondi, alla ricerca di una vita oltre quella vagheggiata.

Il volto purissimo squarcia la tela, ma cosa si intravede nel suo ‘oltre’? Forse un guerriero efferato che sguaina la spada per l’ultimo duello o, forse, i corpi straziati e martoriati di un intero esercito che ha dato il suo ultimo addio alla regina indomita. O ancora le coltri profumate di un’alcova segreta dove la dea celebrerà il suo rito di amore e di passione.

I visi fatati e magnetici creati dall’Artista sono il paradigma di tutto quello che le donne sono, vorrebbero essere o un giorno saranno. Sono l’ideale bramato dal poeta concupito dal vanesio, temuto dal pavido.

Angela Betta Casale intinge i suoi pennelli su di una tavolozza proveniente da un regno trasognato e inquieto, e con la magia racchiusa nelle sue sagge mani, ecco che crea non tavole, non quadri, non disegni ma mondi reali, che nutrono di vivifica linfa le nostre anime assetate di infinito.

 

    Elisa Bergamino

 
Fiabe. Anche inquietanti.
Immagini che riflettono storie recuperate nella notte dei tempi e che muovono con lucida intelligenza fra le suggestioni dell’antica civiltà celtica e il fascino del mondo medioevale.
Dominano le penombre, fra misurati contrasti di colore e “oscurità” che si aprono senza chiasso a immagini arrivate da zone di mistero.

Su cui buon gioco di contrasto ha il frequente utilizzo della “doratura” e di soluzioni materiche che rendono estremamente attuali e “moderne” le fiabe pittoriche dell’artista torinese.

Fra le particolarità che meglio caratterizzano la sua scrittura, la riproduzione di vecchi muri e l’utilizzo di “supporti” antichi – e autentici – che permettono l’affiorare dalla tela di emozioni e memorie di indubbio fascino e suggestione.
Ed é qui che il grande amore dell’artista per la cultura celtica e medioevale trova spazio ideale di espressione pittorica. E di rinnovato approfondimento culturale.

    Gianni Milani

 Una mostra di Angela Betta Casale è un vero e proprio evento per immergersi nelle atmosfere magiche e sognanti dell'autrice piemontese, e partire in un viaggio che ha come capolinea il sogno.

L'Autrice padroneggia la tecnica e la materia, piegandole alle proprie visioni, creando ogni volta un vero e proprio capolavoro, uno scrigno di emozioni e sensazioni purissime.

Per comprendere appieno l'arte di Angela Betta Casale basta porsi innanzi ad una delle sue creazioni, e lasciarsi trascinare dalla magia.

Linee perfette e impalpabili che oltrepassano le dimensioni, volti di dame dagli occhi profondi, che celano dolori e gioie sovrumani.

Intrecci di tratteggi che creano nodi alchemici, in una sorta di palpitante ganglio vitale, dentro il quale ognuno può trovare la risposta ai propri interrogativi.

E poi i colori, in un alternarsi di tonalità, di chiari e di scuri che sfidano le leggi cromatiche e rendono ogni immagine una sorta di schermo quasi animato, in un dipanarsi di significati, di interrogativi, di storie che nascono e si sviluppano nella stessa visione, lasciando stupiti ed ammaliati.

Ogni quadro, ogni realizzazione ha una storia con una particolarità: si ripropone non eguale a se' stessa , ma anzi si evolve, a seconda del punto di vista dell'osservatore.

Un'esperienza unica e imperdibile.

Un'incontro con l'Arte nel suo significato più estremo ed elevato, che ha in Angela Betta Casale uno dei suoi massimi esponenti.

     AnnaMaria Bonavoglia

 

 Sognare,

vivere nello spirito di antiche leggende,

attraverso emozioni che travalicano i confini del tempo e dello spazio.

Come rapiti da anime di creature scomparse,

guardando le sue opere ci aspettiamo di avvertire un brivido gelido,

il soffio del vento nordico, l'alito di un drago.

E lo scrigno dei segreti è nascosto tra le volute,

al di là dell'immagine raffigurata.

Sentiamo, percepiamo, oltre il quadro,

le voci che intonando antiche melodie celtiche

ci invitano a vivere il sogno.

     Davide Dell'Acqua

 

Angela Betta Casale è un'artista dai mille risvolti.

Delle sue opere possiamo leggere echi di culture nordiche, saghe celtiche, ma allo stesso tempo ritroviamo elementi di congiunzione tra un classicismo rinascimentale ed una lettura poetica del contemporaneo.

Angela ama giocare con le sensazioni, spesso letterarie, musicali, oniriche, e costruisce un mondo che è sempre in bilico tra realtà e fantasia, poesia e mito.

Gioca con i materiali, perchè ogni sua opera non è limitata alla pittura, ma ad una fusione tra diverse espressioni artistiche.

I suoi dipinti, spesso realizzati su legno, che abilmente intaglia, sagoma, ristruttura con aggiunte di materiali diversi, siano essi stucchi o tessuti, lacche o pigmenti, creano un mondo nuovo, ma che allo stesso tempo sembra avere richiami che vanno oltre il tempo.

Ma l'arte di Angela Betta Casale non va raccontata, bensì va vissuta, cercando nei suoi racconti, intrecciati in molteplici cuciture, nascosti tra i fregi dorati, sguardi che oltrepassano lo spettatore, per andare oltre.

    Davide Dell'Acqua

 

 

 

 

 

 

 
 
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