ANTONIO MARINO domenica 19 agosto 2018 Login

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RiduciLe opere di ANTONIO MARINO - ANTONIO MARINO's artworks
   

 

 


 

 La follia v.1.0    

pastelli morbidi su carta pastelmat cm 35×50

 

 

 


 

Io come te!

grafite e acrilico su carta cm 30 x 20

 


 

 

 

Il profumo della speranza
 grafite, charcoal e foglia oro su bolo rosso a rilievo per panneggio, su carta acquerello  cm 35×50

 

 

 

 

Non rinuncio! 
grafite e acrilico su carta cm 48x33

 

 

 

 

 

 

Omaggio a Madre Teresa di Calcutta"

 grafite pastello e acrilico materico su carta acquerello  cm 35×50 

 

 

 

 Rispetto

tecnica grafite e charcoal su carta acquerello  cm 35×50   

 

     

 

 
 
RiduciLa sua Biografia - His Biography
   

Pittore figurativo realista, che realizza le sue opere con materiali e colori organici preparati personalmente. Grazie agli studi accademici e dei grandi pittori del Barocco, del Rinascimento e da allievo del Maestro Sacchi, riscopre gli antichi segreti delle tecniche pittoriche utilizzate come la tempera all'uovo ed il soft pastel francese e la doratura, instaurando in questo modo un dialogo con il grandioso passato dell'arte occidentale.  La sua abilità nel disegno dal tratto intenso gli consente di trasfigurare le immagini del suo mondo interiore nei soggetti raffigurati, che risentono del fascino esercitato sull'artista dai temi sacri. attraverso la combinazione sapiente di segno, luce e colore, Marino Arriva a realizzare opere di grande spessore estetico e spirituale.
 

Antonio Marino è nato a Napoli nel 1976. Ha frequentato il Liceo Artistico Statale di Napoli, onorato di essere allievo di grandi insegnanti.

Durante il percorso formativo, ha appreso le tecniche dell'acquaforte, modellato, scultura e disegno, allo stesso tempo ha realizzato opere che, sono state inserite nell'ambito di mostre collettive del Liceo Artistico. Ha Partecipato ad estemporanee in Campania, Calabria, Marche, Liguria e Toscana.
Ha continuato ad ampliare le proprie conoscenze artistiche studiando ed analizzando il Caravaggio, Antonello da Messina, Tintoretto, Giorgione, Mattia Preti, Luca Giordano.
Ha perfezionato le proprie tecniche, in particolare grafite su carta, pastelli soft su carta pregiata, e olio su tela, effettuando una ricerca dettagliata iperrealistica dei ritratti.
Ha realizzato molte opere scultoree in argilla, partendo dal bassorilievo, illustrando alcuni dei passi più importanti della Divina Commedia, sculture a tutto tondo. Inoltre ha realizzato opere in terracotta, raffigurando immagini femminili in stile metafisico con messaggi concettuali. Ha eseguito nel Napoletano, in Calabria e nel territorio Umbro raffigurazioni di personaggi sacri. In giovanissima età è balzato alla cronaca come vincitore del primo premio, con conferimento di una medaglia d'oro, nella sezione pittura. Ha ricevuto altre recensioni, alla fine degli anni 90, a Napoli, nella circostanza di alcune mostre collettive e pubblicate su il "Mattino" sezione periodica artisti emergenti, giornali locali ed altro.
Grazie agli insegnami da allievo del maestro Claudio Sacchi riscopre infatti antichi segreti delle tecniche pittoriche del Rinascimento.

Ha esposto le sue opere pittoriche nel polo museale di Rende "museo del presente", ed ancora in molte altre location tra cui la partecipazione in ambito internazionale nel Festival Deod’Art di San Diè Strasburgo in qualità di Maestro d’arte Iperrealista, a Civitavecchia selezionato tra le eccellenze per II° Festival dell’arte figurativa dell’iperrealismo e del ritratto, esposizioni permanenti presso la galleria d’arte “OnArt” di Firenze, infine nel “Premio Michelangelo Buonarroti 3°Ediz. Seravezza LU”; attualmente le opere sono esposte in permanenza presso la Galleria OnArt di Firenze, le opere e l’artista recensito e riconosciuto in ambito Internazionale le cui opere sono state pubblicate in molti cataloghi d’arte figurativa, in ultimo nella prestigiosa raccolta d’arte nell’edizione Spagnola “Leonardo 2018”, insieme a artisti riconosciuti oltre l’ambito Europeo, con distribuzione Internazionale.


 

Realistic figurative painter, who realizes his works with personally prepared organic materials and colors. Thanks to the academic studies and the great painters of the Baroque, the Renaissance and as a pupil of Maestro Sacchi, rediscovers the ancient secrets of painting techniques used as egg tempera and soft French pastel and gilding, thus establishing a dialogue with the great past of western art. His ability in drawing from the intense stroke allows him to transfigure the images of his inner world in the subjects depicted, which are affected by the fascination exercised on the artist by the sacred themes. through the skilful combination of sign, light and color, Marino Arriva creates works of great aesthetic and spiritual depth.
Antonio Marino was born in Naples in 1976. He attended the State Art High School of Naples, honored to be a student of great teachers.
During the training course, he learned the techniques of etching, modeling, sculpture and drawing, at the same time he created works that were included in the collective exhibitions of the Artistic Lyceum. Participated in extemporaneous in Campania, Calabria, Marche, Liguria and Tuscany.
He continued to expand his artistic knowledge by studying and analyzing the Caravaggio, Antonello da Messina, Tintoretto, Giorgione, Mattia Preti, Luca Giordano. He perfected his techniques, in particular graphite on paper, soft pastels on fine paper, and oil on canvas, making a detailed hyper-realistic search for portraits. He made many sculptures in clay, starting from the bas-relief, illustrating some of the most important steps of the Divine Comedy, all-round sculptures. He also made terracotta works, depicting metaphysical female images with conceptual messages. In the Neapolitan region, in Calabria and in Umbria, he performed portrayals of sacred figures.
At a very young age he jumped to the news as the winner of the first prize, with the awarding of a gold medal in the painting section. He received other reviews, at the end of the 90s, in Naples, in the occasion of some collective exhibitions and published on the "Morning" periodical section emerging artists, local newspapers and more. Thanks to the teachings of the teacher Claudio Sacchi, he rediscovers ancient secrets of the pictorial techniques of the Renaissance.
He exhibited his pictorial works in the museum pole of Rende "museum of the present", and still in many other locations including the international participation in the Deod'Art Festival of San Diè Strasbourg as a master of hyperrealist art, in Civitavecchia selected among the excellences for II ° Festival of figurative art of hyperrealism and portrait, permanent exhibitions at the "OnArt" art gallery in Florence, and finally in the "Michelangelo Buonarroti 3rd Ediz Award". Seravezza LU "; currently the works are permanently exhibited at the OnArt Gallery in Florence, the works and the artist reviewed and recognized in the international arena whose works have been published in many catalogs of figurative art, most recently in the prestigious art collection in Spanish edition "Leonardo 2018", together with artists recognized beyond the European sphere, with International distribution.
 
 
 
RiduciSulla sua Pittura - About his Art
   
Antonio Marino affida il proprio sentire alla comunicatività dei volti, dei gesti, degli sguardi rappresentati nelle sue opere, intrise di un’aura romantica, con le quali comunica il desiderio profondo di ricerca della semplicità nei piccoli gesti della vita quotidiana.  L’abbraccio rassicurante della madre al suo bambino, il sorriso gioioso dell’infanzia serena e spensierata, i volti di uomini e donne colti nella loro naturalezza espressiva, disacerbano, così, il senso di solitudine e omologazione del nostro tempo e recuperano il significato dell’unicità individuale.
L’artista ci fa riflettere sul recupero dei rapporti umani, della comunicazione positiva e della volontà di un ritorno ad un’esistenza che sia nutrita dal nettare dell’armonia e dalla semplicità del vivere.  In questa società globalizzata in tutto e per tutto, dove ogni cosa si produce in serie e dove spesso gli individui tendono ad emularsi vicendevolmente, ci si avvia sempre più ad essere immagine speculare di una fredda e impersonale catena di montaggio, sempre più simile a quella che ci illustra Charlie Chaplin nella celeberrima pellicola “Tempi Moderni”.
C’è bisogno di sentirsi nuovamente soggetto e non oggetto, attori protagonisti e non comparse sterili, rimettendo in moto l’interazione costruttiva in una società in cui a stento “ci si guarda in faccia”.  L’artista Marino ci richiama, dunque, proprio a questa sorta di missione comune, guidandoci ad una lettura artistica, che ci ponga dinnanzi agli occhi quello che spesso ci sfugge inesorabilmente, attraverso il genere della ritrattistica iperrealista e il recupero di concetto del bello in senso di forma data.  Le sue opere ci pongono dinnanzi dei volti “parlanti”, a delle gestualità esplicite, come fossero reali, in modo da incanalarci in una interazione intimistica che nasce con estrema naturalezza.  Ritratti come “esperanto in immagini”, in un linguaggio non verbale, universalmente riconosciuto.
Nella ricerca iperrealistica di Marino, non bisogna ravvedere, dunque, la cura del particolare come mera esibizione di perizia tecnica, ma come sbocco innato di chi avvalendosi di grande sensibilità, si ferma ad osservare e non semplicemente guardare, ad approfondire e non unicamente ad appurare, lungi da ermetismi e senza filtri.  In “Ritratto di bambino”, opera ad olio, egli rappresenta la serenità dell’infanzia e la spontanea genuinità del suo sorriso, richiamando il fruitore al recupero di questa dimensione del vivere come status ideale. Il sentimento dell’infanzia stessa rappresenta una dimensione particolare, che tutta l’umanità ha vissuto, ma di cui spesso sembra non avere memoria, come avesse i contorni diafani di un onirica reminiscenza.
La fanciullezza racchiude sincerità, dolcezza, lealtà, spontaneità, purezza, dimensione della giocosità, guardare al futuro con entusiasmo e speranza, capacità di tornare a sognare e immaginare. E sembra di vederlo di fronte a noi questo bambino ritratto dal nostro talentuoso artista, e sentire la sua voce e il suo ridere.  Prendono vita i suoi riccioli ribelli simbolo di vivacità, i suoi grandi occhi brillanti, la manina paffuta che si porta all’orecchio, il visino volto verso chi lo osserva, facendo scaturire in maniera del tutto naturale il medesimo sorriso sul volto del fruitore.
L’infante ridente diviene così, summa di un’aspirazione di rinascita, di crescita positiva, di speranza nei tempi avvenire, del recupero della poetica pascoliana de “il fanciullino”, e cioè di chi osserva con gli occhi puri e desiderosi di conoscere il mondo che lo circonda.  L’uso della pittura ad olio, prediletta da Marino, (che lavora abilmente anche con la china, la terracotta e argilla nelle opere scultoree, e la grafite su carta), conferisce al dipinto brillantezza e vivacità, lavorando sulle cromie, con precisione e cura di ogni piccola sfumatura. Il volto del bambino si rafforza nel suo essere, per uno sfondo che si può definire terroso e nudo, senza nessun orpello. Con questa scelta d’impostazione, probabilmente influenzato dai maestri del passato oggetto dei suoi studi (come Mattia Preti e Caravaggio), l’artista focalizza l’attenzione sul soggetto, non ponendo in evidenza, sullo sfondo nulla che potrebbe distogliere l’attenzione e facendo risaltare l’aspetto profondo dalla rappresentazione anche attraverso l’uso delle luci e delle ombre.
L’opera, inoltre, è giocata, nei colori, sui rosati della carnagione, nella felpa indossata del bambino, sui toni del blu intenso, quasi tendente al nero, e dell’azzurro, modulato in tonalità differenti nelle ombreggiature e del bianco posto centralmente come una sorta di punto luce.
I colori della tavolozza qui utilizzata da Marino si alternano in maniera equilibrata senza sopraffarsi. L’ accuratezza nell’atto di dipingere, rivela una preparazione tecnica potenziata da studi specifici che fa di Antonio Marino un artista a tutto tondo. La base del disegno ne è dimostrazione, e rappresenta anche continuità con la tradizione, che spesso, nell’arte contemporanea, si disperde. La ricerca della forma data come tale, lungi da interpretazioni troppo chiuse, rafforza nelle sue opere la funzione sociale dell’arte, il suo essere comunicazione e mai fine a se stessa e quindi, la destinazione ad un pubblico eterogeneo. Dunque, si può descrivere questo artista come conciliatore ideale di tradizione e modernità, attraverso la canonicità della tecnica utilizzata e una sensibilità che riflette i temi di discussione della contemporaneità.  Dott.ssa Raffaella Buccieri  
 

 
Criticism of Dr. Raffaella Buccieri (2010) Antonio Marino entrusts his own feeling to the communicativeness of the faces, gestures, looks represented in his works, imbued with a romantic aura, with which he communicates the deep desire for the search for simplicity in the small gestures of everyday life. The reassuring embrace of the mother to her child, the joyful smile of a serene and carefree childhood, the faces of men and women caught in their expressive naturalness, thus make the sense of loneliness and homologation of our time sober and recover the meaning of individual uniqueness.
The artist makes us reflect on the recovery of human relationships, positive communication and the desire for a return to an existence that is nourished by the nectar of harmony and the simplicity of living. In this globalized society in all respects, where everything is produced in series and where individuals often tend to emulate each other, we are increasingly starting to be a mirror image of a cold and impersonal assembly line, more and more like that that shows us Charlie Chaplin in the famous film "Tempi Moderni".
We need to feel again subject and not object, actors protagonists and not sterile extras, relaunching the constructive interaction in a society in which we can hardly "look at each other". The artist Marino calls us, therefore, to this sort of common mission, guiding us to an artistic reading, which puts before us what often escapes us inexorably, through the kind of hyperrealistic portraiture and the recovery of the concept of beauty in sense of form given. His works place us before the "talking" faces, to explicit gestures, as if they were real, in order to channel us into an intimate interaction that is born with extreme naturalness. Portraits as "Esperanto in images", in a non-verbal language, universally recognized. In the hyper-realistic research of Marino, therefore, care should not be taken of the detail as a mere display of technical expertise, but as an innate outlet of those who avail of great sensitivity, stops to observe and not simply look, to deepen and not only to ascertain , far from hermeticisms and without filters.
In "Ritratto di bambino", an oil opera, he represents the serenity of childhood and the spontaneous genuineness of his smile, recalling the user to the recovery of this dimension of living as an ideal status.
The feeling of childhood itself is a particular dimension that all humanity has experienced, but of which it often seems to have no memory, as if it had the diaphanous contours of a dreamlike reminiscence.
The childhood contains sincerity, sweetness, loyalty, spontaneity, purity, dimension of playfulness, looking to the future with enthusiasm and hope, ability to return to dream and imagine. And it seems to see him in front of us this child portrayed by our talented artist, and hear his voice and his laugh. Their rebellious curls are a symbol of vivacity, their big bright eyes, the chubby little hand that goes to the ear, the face facing the observer, causing the same smile to come out naturally on the face of the user.
The laughing infant thus becomes a summa of an aspiration of rebirth, of positive growth, of hope in the future, of the recovery of the Pascolian poetry of "il fanciullino", that is, of those who observe with pure eyes and eager to know the world around him. The use of oil painting, beloved by Marino, (who works skilfully with china, terracotta and clay in sculptural works, and graphite on paper), gives the painting brilliance and vivacity, working on the colors, with precision and care of every little nuance. The child's face is strengthened in his being, for a background that can be defined as earthy and naked, without any frills. With this choice of approach, probably influenced by the masters of the past object of his studies (such as Mattia Preti and Caravaggio), the artist focuses attention on the subject, not highlighting, in the background, nothing that could distract attention and highlighting the profound aspect of the representation through the use of lights and shadows. The work is also played, in the colors, on the rosés of the complexion, in the worn sweatshirt of the child, in shades of intense blue, almost tending towards black, and blue, modulated in different shades in the shades and white in the center as a kind of light point.
The colors of the palette used here by Marino alternate in a balanced manner without overwhelming. Accuracy in the act of painting reveals a technical preparation enhanced by specific studies that makes Antonio Marino an all - round artist.
The basis of the design is proof of this, and also represents continuity with tradition, which often disperses in contemporary art. The search for the form given as such, far from too closed interpretations, reinforces in its works the social function of art, its being communication and never an end in itself and therefore, the destination to a heterogeneous public. Therefore, we can describe this artist as an ideal conciliator of tradition and modernity, through the canonicity of the technique used and a sensitivity that reflects the themes of contemporary discussion. Dr. Raffaella Buccieri 
 
 
RiduciCurriculum
   

- 1994 diploma liceo artistico (NA);   Grafica pubblicitaria e fotografia; Arte della ceramica; Decorazione pittorica; Scenotecnica; Disegnatori di architettura; Disegno animato; Arte della stampa; Arti grafiche; Arte dei metalli e oreficeria; Decorazione plastica; Moda e costume; Arte del legno; Arte grafica pubblicitaria; Arte del vetro; Fotografia artistica; Decorazione plastica e arredo chiesa; Disegnatori di architettura e arredo chiesa; Arte dei metalli, oreficeria e arredo chiesa; Arte delle pietre dure; Disegnatori di architettura e arredamento; Arte del mosaico; Arte della porcellana; Arte del corallo; Disegnatore di Oreficeria; Catalogazione e conservazione dei beni culturali. -

1994/1998 esperienze presso laboratori artistici delle eccellenze Napoletane in doratura metodo Celliniano, realizzazione delle Nobili Porcellane Di Capodimonte della Real Casa Borbone; -

1998/2004 collaborazione presso il laboratorio artistico di Napoli Via Duomo e Vomero, nell’esecuzione creativa multidisciplinare delle antiche tecniche dell’acquaforte, acquatinta, litografia, serigrafia etc. - Allievo del maestro Claudio SACCHI erede artistico del Grande Maestro Pietro ANNIGONI. 


Esperienze professionali

  - Specializzato dal M.I.B.A.C.T. nella tutela del Patrimonio Culturale Storico Artistico ed Etnoantropologico;

  Mostre collettive e personali 

2018 – 07 dicembre al 17 Dicembre Meeting d’Arte Internazionale “Biennale di Napoli” ass. Domus Ars, a cura di Ferdinando Sorrentino e Dir. Art. Domenico Sepe, c/o l’ala Congressi Santa Chiara adiacente omonima Basilica, piazza del Gesù Napoli, patrocinio Regione Campania e Comune di Napoli;

2018 – 21 settembre al 14 ottobre Mostra Collettiva d’arte contemporanea “Premio Mestre 2018” ass. Il Circolo Veneto, c/o il Centro Culturale Candiani Piazzale Candiani Mestre, patrocinio Regione Veneto e Comune di Venezia;

2018 – 30 agosto al 28 settembre al 02 settembre Mostra Collettiva d’arte contemporanea “la città dentro l’arte” ass. Art En Ciel di Cuneo, c/o lo storico e nobile Palazzo Samone di Cuneo patrocinio Provincia Cuneo e Comune Cuneo;

2018 – 04 agosto al 02 settembre Mostra Collettiva d’arte contemporanea “Rinascenze” Villa Fidelia del Comune di Spello (PG) patrocinio Regione Umbria Provincia Perugia Comune Spello e ABA Accademia Belle Arti di Perugia;

2018 – 09/30 giugno 2018 3° classificato nella Mostra Collettiva concorso 6°ed.“Colore e Materia” presso la galleria d’arte Click Art di Cormano (MI);

2018 – 22/27-05.2018 Personale presso le sale congregazione della Chiesa di San Giovanni Apostolo di Ponte d’Oddi Perugia Maggio 2018.

2017 – Collettiva “SGUARDI” - dal 20.01.2018 al 31.01.2018 a cura della Galleria d’arte OnArt Gallery di Firenze via della Pergola 57/61, Di Romina Sangiovanni”;

2017 – Collettiva “Anima et Corpus” - dal 16.12.2017 al 05.01.2018 a cura della Galleria d’arte OnArt Gallery di Firenze via della Pergola 57/61, Di Romina Sangiovanni”;

2017 – Collettiva “Premio Michelangelo Buonarroti 3°Ediz.” - III edizione dal 15 al 26 novembre 2017, presso il Castello  Mediceo con premiazione presso il Teatro delle Scuderie Granducali del Palazzo Mediceo di Seravezza (Patrimonio Mondiale UNESCO) Viale Leonetto Amadei n. 230  Seravezza LU. ”;

2017 – evento, 22/29 Ottobre c/o Palazzo Compagna Cosenza a cura della d.ssa Elvira Longo e Gianfranco Pugliese; 

2017 – Collettiva “frantuMEMORIAE” - II edizione presso la Chiesa di Santa Maria del Parto Napoli a Mergellina dal 05.10.2017 al 12.10

.2017 a cura dell’associazione “accademia dei Partenopei”;

2017 - Fraz. Fighille del Comune di Citerna (PG) 30 settembre al 01 ottobre 36° edizione premio nazionale di pittura 2 opere;

2017 - Civitavecchia selezionato tra le eccellenza per II° Festival dell’arte figurativa dell’iperrealismo e del ritratto –Cittadella della Musica Ennio Morricone Civitavecchia 16 /24 settembre 1 opera; 

2017 - Festival Deod’Art San Diè Strasburgo (Francia) 21/23 luglio 5 opere; 

2017 - L’arte di Fare l’arte - Esposizione di Antiquariato, Restauro, Artigianato artistico di Pollenza (MC) 8 /23 luglio in Piazza Libertà. 5 opere;  2016 - Düsseldorf (Germania) collettiva dicembre 2016 ; 

2015 - Personale “ nell’anima dei volti”- Casella (GE) ;  2015 - Collettiva Roma “international Day of NON VIOLENCE!” Casa della cultura onlus contro alla violenza sui bambini 2/14 ottobre; 

2015 - Fraz. Fighille del Comune di Citerna (PG) 02 al 04 ottobre 34° edizione premio nazionale di pittura 2 opere;

2015 - Rossano (CS) “natività Contemporanea” 08.12.2014 a 06.01.

2015 Palazzo San Bernardino Rossano (CS); 

2014 - Personale “i colori dell’anima ”- Luzzi (CS). 13/23 dic 2015 ; 
2013 - Roma - Corso soft pastel con il maestro Ruben Belloso Adorna; 

2013 - Terza edizione premio d’arte “Città di Corchiano”- Corchiano (VT); 

2015 - Personale “i colori dell’anima ”- Luzzi (CS). 13/23 dic 2015 ;  2011 - Personale “i volti dell’anima ”- Luzzi (CS). Ottobre 2011; 

2009 - Collettiva “Forme”- Jesi (AN); 

2009 - Torino - Mostra collettiva “Atmosfere d’arte” 

2008 - Collettiva museo dell’arte e della cultura di Cosenza (CS);  2007 - 6° concorso nazionale di pittura “Città di Fondi”- Fondi (LT); 

2003 - Agliè (TO)- mostra collettiva ed estemporanea;

2001 - Collettiva “Studio di frontiera”- Napoli (NA); 

2000 - Illustrazioni sacre, parabole ed eventi biblici. per la comunità ecclesiastica  carismatica SS Cosma e Damiano di Napoli ; 

1999 - Collettiva “Dimensioni distanti”- Benevento (BN); 

1997 - Collettiva “Colori dalla terra”- Casoria (NA);  1995 - Personale chiesa S.S. Annunziata di Arzano (NA). 
 
 

 
 
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Il suo studio  Perugia Strada di Ponte d’Oddi nr. 8/M

phone   +39 3773227725

email  antoniomarinoartista@gmail.com

 
 
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