CLAUDIO CAVALIERI giovedì 19 luglio 2018 Login

Riduci 
   
 
 
RiduciLe opere di CLAUDIO CAVALIERI
   


CavalieriS6300158.JPG

Attraverso 
  cm. 48x79 tecnica mista, a rilievo

€ 800

CavalieriS6300145.JPG

   Pace natura  
 h  cm. 250 installazione

€ 1.800


CavalieriIM000227.JPG

Natura 
cm.  40x110  tecnica mista  a rilievo

€ 1.000


CavalieriIM000226.JPG

Totem natura
 cm.  48x109  tecnica mista a  rilievo

€ 1.100



CavalieriIM000229.JPG

In Natura
   h cm 209 installazione

€ 1.500
 


CavalieriForli.JPG

Totem Natura  
tecnica mista  cm 45 x  79 

€ 900


 
 
RiduciLa sua Biografia
   
Claudio Cavalieri è nato a Trento nel 1950, dove vive e lavora, consegue la maturità all’Istituto d’arte di Trento.E’ insegnante in Ed Artistica dal 1977. Ha iniziato a esporre negli anni settanta.Nel 1986 ottiene una borsa di studio come giovane artista dal Comune di Trento ed entra in contatto  con la scultura in uno studio faentino.Dal 1989 le sue opere pittoriche già materiche sfociano in una marcata tridimensionalità, pittore-scultore da sempre legato alla natura e al recupero di materiali lignei realizzando altorilievi,sculture ed installazioni. Ha esposto in personali e collettive a: Bolzano, Trento, Firenze, Milano, Mantova, Padova, Pisa, Livorno, Verona, Treviso, Bologna , Forlì,Reggio Emilia,Avellino, Fano (Ps), Murlo (Si), Correggio (Re), Carpi (Mo), Pontassieve (Fi), Certaldo (Fi), Bressanone (Bz) ,Piombino(Li), Revere (Mn),Faenza (Ra),Sassuolo (Mo),Brugnato (Sp), Trevi(Pg), VilladiTeolo(Pd) ,LastraSigne(Fi), CeretoSannita(Bn), SestoFiorentino(Fi), Arcugnano(Vi).
Wuppertal, Amburgo e Templin in Germania  a Wienna in Austria e a Zalaegerszeg in Ungheria.

 
 
RiduciIl suo Curriculum
   
Principali Esposizioni dal 1999

Galleria del Candelaio-Firenze-personale
Palazzo Pretorio-Certaldo-Fi
Villa Bellosguardo-Lastra Signe-Fi
Casa Artisti-Tenno-Tn
Palazzo Candelpergher-Nogaredo-Tn
Palazzo Pretorio-Certaldo-Fi
Palazzo Trentini-Trento
Palazzo della Regione-Trento
Centro Gadarte-Firenze
Castel Mareccio-Bolzano
Museo della ceramica-Cerreto-Sannita-Bn
Castello di Zumelle-mel-Bl
Società Belle Arti-Verona
Palazzo Pretorio-Certaldo-Fi
Ex fornace Pasquinucci-Capraia Limite-Fi
Centro Civico Rossi-Fano-Ps
Casinò-Arco-Tn
Casa Artisti-Canale di Tenno-Tn
Palazzina Liberty-Trento
Pasticceria Viennese-Trento-Personale
Palazzo Trentini-Trento
Shop Center-Pergine-Tn-personale
Expo SconfinArt Trento
Immagina 6,Expo d’Arte-Reggio Emilia
Piccola galleria Comunale-Bolzano
Galleria Comunale-Bressanone-Bz
Galleria Rettucci-Bolzano
Studio D’Ars-Milano
Galleria Comunale Piombino-Li
Studio D’Ars-Milano
Galleria Web-Art-Treviso
Centro Rosmini-Trento
Centro Civico-Sesto Fiorentino-Fi
Vernice Art Fair-Forlì
Museo del Baraccano-Bologna
Palazzo Trentini-Trento
Galleria Time-Wienna-A
Villa il Mulinaccio-Vaiano-Fi
Galleria De’ Marchi-Bologna
Centro Sinagoga-Zalaegerszeg-H


 
 
RiduciLa Critica
   
Angelo Sblendore Milano 2004

L’artista Cavalieri sente fortemente il richiamo della materia, che impasta nel colore, e nelle sue colate, formando un suggestivo connubio.

  Antonella Raimondo  Trento          2004

Pittore-scultore, la sua esperienza è soprattutto orientata al lavoro  con materie pittoriche pastose,intonaci,sabbie impastate di colore.  Negli quindici anni i colori sono passati dall’intensità del colore giallo-verde,blu-nero,azzurro-viola. L’attuale tendenza è quella  di coprire tutta l’opera
Con il bianco, nascondendo in velatura materiali di scarto naturali prelevati dal bosco, dall’ambiente contadino o dalla società consumistica attuale.

Gino Micheli  Trento2004

Claudio Cavalieri espone dodici piccole opere realizzate con assemblaggi di vari materiali recuperati nel tempo e nella memoria  fra gli ultimi quattro anni di attività dell’artista.
E’ pittore e scultore ed è conosciuto nell’ambiente degli artisti trentini e anche fuori provincia,
per la sua ricerca i cui referenti  fondamentali , da anni, sono la natura e la memoria nei valori di spazio e tempo.   Realizza  opere e spesso delle installazioni con vari materiali coprendole di superfici pittoriche molto materiche e con colori piuttosto accesi che divengono paesaggi della
memoria,totem agricoli e ricordi del tempo.

Antonella Alban  Belluno  2000
 
Claudio Cavalieri porta avanti una duplice ricerca pittorica e scultorea o per meglio dire, la sua scultura è stata un approdo quasi naturale, visto che già la pittura era diventata un mezzo per
esplorare non solo le possibilità cromatiche, ma anche spaziali.Ecco quindi il paesaggio ai to-
tem realizzati con materiali di recupero già pregni di storia e  di vissuto e deconstestualizzato per
potenziare il significato simbolico di forma e materia pittorica.

Stefano Zanella trento 2000

Claudio Cavalieri, col quale entriamo nel linguaggio che usa l’istallazione: dall’indagine forse
ancora prevalentemente”pittorica” di qualche anno fa, evolve qui verso un uso più dichiarato
dell’oggetto fuori contesto, tuttavia lasciandolo sempre un ruolo importante all’intrusione cromatica
e talvolta ancora all’intervento pittorico “classico”.


Renzo Francescotti  Trento 1999



….Ciò che distingue Cavalieri è il forte cromatismo con cui dipinge i legni ritrovati(squillanti gialli,
verdi,viola). Del 1990 sono le prime composizioni,paesaggio a rilievo con frammenti lignei ritrovati nella natura o recuperati dal mondo contadino alpino. Claudio si pone a colloquio con l’ambiente e
la sua storia, nella dimensione dello spazio e del tempo, in un viaggio a fianco degli oggetti nel bisogno di sublimarli. Nella necessità da lui sentita  di uscire  dalla tela  Cavalieri realizza questi
altorilievi astratti ,questi menhir lignei colorati, queste icone scultoree polarizzanti misteriose energie vitali. Come nelle tre affascinanti istallazioni che ha realizzato per la nostra Mostra, Visio-
ne….tracce, Tracce e Ex voto.   Nella  prima ,che riutilizza una vecchia imposta , dal fondo nero
emergono dipinti ad acquarello,fragili e luminosi ,figurativi e astratti, a rileggere in filigrana le memorie.  La seconda si affida al viola pallido, al bassorilievo astratto su una stele lignea:  la terza
ha una sequenza di piccoli,luminosi paesaggi, riquadri trasognati che “bucano” una antica tavola os-
curata dal tempo.

Fiorenzo Degasperi Trento 1999


Claudio Cavalieri , che percepisce nel legno l’impronta di una vita potente capace di battere
ogni insidia ,raccoglie frammenti e scaglie respinte,perduti residui rifiutati dalla corsa della cività.
Su di essi poi, opera una trasformazione che passa per una speciale forma di rispettoso amore, sospeso tra un’elevata dimensione metafisica che sfiora allusione mistiche ed una evocazione ludica
che lo ispira a composizioni spesso a simili a misteriosi ed elementari giocattoli di un altro mondo.
Nelle sue composizioni convivono dunque le espressioni di uno spirito libero e vergine come
quello di un fanciullo, e l’inclinazione a considerare il rifiuto ligneo come un elemento assolu-
tamente vivo. Autentico simbolo plastico che porta dentro di sé nuove mutevoli forme gravide
di messaggi latenti.


Annalisa Orsato  Padova 1996


Il percorso artistico di Claudio Cavalieri,scultore in legno,prende avvio dalla texturizzazione dell’immagine bidimensionale.   La pittura mediante la sensibilizzazione della superficie si
avvicina alla tridimensione e con l’apporto di materiali poveri-come il legno recuperato di
vecchie costruzioni-diviene oggetto-scultura con un significativo apporto della materia.
Fra tutti i possibili materiali è scelto il legno, è frammento che porta sulla superficie i segni
del trascorrere del tempo,ricorda nelle venature l’elemento naturale, nelle crepe il legame
con il passato.
Il legno si fa tramite di un messaggio che lo lega all’asistenza vegetale-tempo cosmico e di
un messaggio che lo lega al tempo dell’uomo-più breve ma non per questo meno recepibile
dal fruitore.  Cavalieri crede nel proprio lavoro che propone come un gioco colorato:  ecco
allora colori complementari evidenziare parti della struttura-viola e giallo-blu e giallo-squil-
lanti  come contrappunti musicali.    Le finestre, inquadrature lignee, divengono referenti
privilegiati in cui la natura e storia si fondono, il colore brillante si stacca dal nero profondo,  
si assiste  ad un crescendo di luce che culmina nel giallo.  Dal nero della materia si giunge
alla luminosità del pensiero.   A testimonianza di ciò le sculture triangolari, divengono
singolari simboli di elevazione, di spinta vitale verso lo spirituale.


Riccarda Turrina  Trento 1996

… Claudio cavalieri presenta la sua ricerca più recente; è sempre comunque il legno recuperato,
 quale elemento ricco di storia e di fascino , il soggetto primo con quale l’artista  realizza  le sue
sculture; strettamente legate alla natura, queste opere propongono un cammino fatto di rimandi all’uomo per cui sono portavoce di messaggi esistenziali , dove il tempo si fa  catena e dove le
paure quotidiane coincidono con la profondità  di nere cromie.  Il colore appare come un lampo, scuote la superficie con fasci di luce improvvisa, mentre elementi sovrapposti o stele trafitte da
segmenti di vita, si fanno presenze silenziose,personificazioni di movimenti interiori,di bisogni
spirituali.  Il fatto della natura , delle sue metamorfosi, il ritmico alternarsi dei giorni sono i nuclei centrali  della poetica  di Claudio cavalieri , che nelle istallazioni più recenti  racconta se stesso,
le proprie esperienze lanciando dei segnali  appena percettibili e individuabili  nelle maggior ra-zionalizzazione  delle forme  e del colore  stesso ;sono scomparsi gli elementi  gioiosi e gli stessi
legni percorsi  da tocchi di giallo, non parlano più di giochi di bambini, ma  piuttosto di quel-l’attimo di gioia che fatalmente  finisce per essere assorbito dalle tinte della notte.  L’artista
poi, sembra aver recuperato una certa dimensione rituale nela strutturizzazione  delle sue opere
, che evocano danze primitive , o antichi strumenti  della misurazione del tempo ,e che, collocate in spazi aperti condividono l’abbraccio di presenze ultraterrene.


Lucia Mayer  Vicenza 1996

Da diversi anni Claudio Cavalieri dimostra una forte predisposizione-che poremmo definire”sentimentale”-verso il legno, sempre modulato e composto in insiemi suggestivi,spesso
rinvianti a simbologie antiche.    Materiale caldo e duttile per eccellenza, il legno racchiude in
sé la fonte della vita e registra passato,presente e futuro portando su di sé-come un vero e proprio orologio biologico- i segni dello scorrere del tempo.  Sono proprio questi questi segni,tracce e
ferite del tempo, che affascinano e catturano l’artista.  Un tronco levigato dall’acqua, un legno spezzato, una vecchia porta diventano protagonisti di una nuova realtà poetica, intermediarie figu- re di un dialogo fra artista e il mondo circostante. L’urgenza di esprimere un rimedio , di delineare
un’alternativa al nostro quotidiano, rende queste opere talvolta sofferte, talvolta drammatiche.
Gli “scontri cromatici” diventano così scontri vissuti fra realtà e desiderio , fra malinconia e speranza.   Il nero profondo mi ricorda per associazione alcune figure della mitologia antica, come
le dee della fecondità, come l’oceano omerico, come tante figure che popolavano il regno degli inferi.   Il neroè stato e rimane simbolo di profondità, di caos, di morte.  Dal nero al giallo,
cavalieri ricerca nei suoi lavori un senso della vita, indicando le fasi del passaggio dal caos alla
rivelazione e materializzando il bisogno di una continuità della vita come volontà di futuro.



VEDERE E NON VEDERE
Appunti di cavalieri 2005-06

Il rilievo, i materiali, la materia e la natura sono ormai per Me gli elementi fondamentali ,
da diversi anni, per la creazione delle mie opere a rilievo.
 E’una linfa vitale che continua a creare e a generare opere,sculture e installazioni.
Il ricordo ed il tempo sono  i due elementi mentali che uniscono le tracce, le schegge , gli
oggetti che rigenero,creando un’altra nuova opera.
Negli ultimi anni una pittura bianca,come nel passato la calce celava gli affreschi ,vela  i legni le
pigne e delle scheggie e pezzi di legno di bosco creando una  opera  tridimensionale.
Gli elementi centrali dell’opera sono tutti aggrovigliati,legati fra loro quasi ancorati, fissati e sembra un gioco e invece sono diventati un altra creazione.
E’ un operazione creativa ed anche lo spettatore cerca di rivedere, di riconoscere il tutto in un
atto creativo sull’equilibrio della fantasia, un vedere e non vedere dove il tempo reale e il passato  diventano un momento presente, contemporaneo,una memoria .
Una memoria oggettiva, una natura espressa attraverso molti materiali di scarto piccole schegge
che andrebbero perse  ma che diventano il fulcro dello opera.
Il mio intervento contemporaneo  è far colare il colore molto pastoso e grumoso di tinte vivaci e
 spesso con tonalità fredde che rigenerano l’opera, dandone una nuova vita .
Sul fondo compaiono delle decorazioni scaturite da vecchi rulli che si usavano per abbellire le cucine, i salotti , le camere negli anni 50/60 realizzate con colori molto tenui o in contrasto con lo
sfondo  bianco , azzurrino, lillà o violetto.
Opere nuove come reperti, opere come memoria, un mondo-natura   da salvare, da catalogare, da
recuperare, dei collage naturali, un bricolage creativo, un gioco creativo libero, un ricordare il tempo trascorso che viene fissato in queste mie nuove opere polimateriche.
La madre Natura che si cela e si fa riscoprire, un discorso creativo tridimensionale e materico 
continuo che  va avanti da anni ed è diventato il mio fulcro creativo d’artista ma ogni volta è nuovo e creativo.


































 
 
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