PIETRO SACCHERO sabato 17 novembre 2018 Login

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RiduciLe opere di PIETRO SACCHERO
   



1SACCHERODOLCE RISVEGLIO 60X80.JPG

Dolce risveglio
olio su tela cm 80 x 60



1SACCHEROALBA SU COMO 60X80 OLIO.JPG

Alba su Como
olio su tela cm 60x 80



1SACCHEROBELLAGIO VILLA MELZI 60X80.JPG

Bellagio "Villa Melzi"
olio su tela cm 80 x 60


1SACCHEROMOLTRASIO LUNGO LAGO 100X120.JPG

Moltrasio Lungolago
olio su tela cm 100 x 120


1SACCHEROSPONDA LARIO OLIO SU TELA 30X50.JPG

Sponda Lario
olio su tela cm 35 x 50


1SACCHEROUNO SQUARCIO SUL LAGO OLCARTONE.JPG

Uno squarcio su lago
olio su cartone cm 35 x 50

 

 
 
RiduciLa sua Biografia
   

Apparso alla televisione e su delle note riviste importanti d'Arte italiana ed estere, come nasce e chi è questo pittore neorealista?
Peke Sacchero nasce a Milano nel 1946. Vive, e tuttora risiede sulle rive del lago Manzoniano. In una piccola frazione di Como, il pittore e maestro, a Casate dipinge i suoi quadri nello studio sito in via Masaccio n°1. Como.
Dalla sua infanzia l'Artista ricorda i suoi primi e, a giudizio dei suoi insegnanti e degli amici, ben riusciti tentativi di tradurre sulla carta ciò che vedeva attorno a sé.
Vi era in quei suoi primi lavori un qualche cosa che già da allora faceva supporre in lui particolari doti che si sarebbero ben messe in luce alla scuola: "Al Castello" di Milano, dove Peke continua i suoi studi artistici sotto la guida del Maestro Eugenio Mantegani. Negli anni successivi la sua vena e ricerca artistica lo spingono a diplomarsi anche in grafica pubblicitaria. Istituto di Arti grafiche Cova.
Attualmente è un Membro dell'Archivio Nazionale Valori  Artistici ed è associato  a Artitalia, figurando nel catalogo multimediale su Internet. La sua pittura è lo specchio sincero del suo animo, ha delle grandi vedute che sembrano voler abbracciare il mondo a cui appartiene. Nei suoi quadri egli esprime un senso di grande meraviglia per i fenomeni naturali. Come lo scorrere delle stagioni, e la stessa natura che ripropone sulle sue tele dei magnifici giochi di luce ed ombre che sembrano provenire da altre dimensioni di vita.
La sua tecnica oleografica ha come stile il neorealismo. Avendo nel corso degli anni cambiato la sua tecnica, sia la critica che il pubblico ora lo definisce: "il pittore degli angeli". Dotato di una forte e spontanea sensitività ora egli dipinge come in  uno stato di trance. Lasciandosi guidare da una nuova musa superiore, questa nuova ispirazione lo aiuta nella realizzazione di nuove opere, così che l'artista possa esprimere una realtà che sembra appartenga ad un'altra dimensione.
Peke è un poeta perché sa cogliere i vari elementi artistici che popolano la stessa natura terrena. Tanto è vero che i quadri dell'autore assumono diversi stati emozionali in chi li osserva.
Tra i giochi di luce e ombre che nascono nei suoi tramonti e nella stessa vegetazione, la tela si anima catturando la profondità dell'anima proiettandola in una nuova dimensione che sembra accompagnare lo spettatore oltre il tempo e lo spazio.
E' generoso l'artista, lo è davvero soprattutto nel trasmettere a piene mani la bellezza di una natura che sempre e comunque è vissuta come amica perché fa parte del Mistero del Creato. Il poeta del colore fa di Peke Sacchero un artista completo, proprio perché egli sa sempre raggiungere toni di intensa potenza espressiva.

 

 
 
RiduciLa sua Critica
   

La sua tecnica oleografica ha come stile il Neorealismo; Si possono apprezzare le sue continue ricerche di ombreggiature, spiccata è la ricerca dei colori, con particolari dettagliati. Molte sono le onorificenze ricevute, queste le più importanti

 Membro dell' Archivio Nazionale Valori Artistici.

Accademico del Verbano e degli Etruschi all'Accademia di Livorno.
Cavaliere del lavoro per l' arte.
Maestro d' arte e mestieri.
 
Alcuni Critici dell'Arte hanno scritto del Maestro Peke Sacchero.
Recensioni:
[...] La pittura è il campo del suo agire e diviene il territorio privilegiato dove le cose tornano, al di là del vivere quotidiano, ad avere un senso".
STEFANIA CAROZZINI 
Milano - New York  
 
"[...] Acqua, aria, cielo, terra, i quattro elementi appartengono alla pittura di Peke Sacchero in modo esistenziale , profondo e vengono liberati  in una espressione tecnica, sapiente e suggestiva [...]"
EUGENIA  SERAFINI
Roma 
 
"[...] Peke ha il dono di calarsi nella drammaturgia dell' evento naturale captando il soffio  della terra, lo spirare del vento, il sussurrio delle messi e lo stormire delle foglie, con una vena   celebrativa di alto intendimento poetico [...]. Il Maestro, è Signore  incontrastato dei grandi scenari cosmici [...]
ANTONINO DE BONO
Milano
 
"[...] L' atto creativo dentro la vita, la scelta operata con l' uso e il gioco delle tecniche, sono affidate al gioco-intuito, che non può tradire l' aspettativa dell' osservatore, sempre in attesa di accadimenti emotivi [...]"
ALFREDO PASOLINO
Parigi
 
"[...] Artisticamente Peke Sacchero è riconosciuto come il "pittore della natura". Una  definizione facilmente comprensibile osservando i suoi quadri, l' artista infatti rappresenta, grazie all'uso  sapiente dei colori accesi e intensi: su tutti , i rossi e i gialli, i fenomeni naturali, lo  scorrere  delle  stagioni e la natura che muta attorno a sé. Nella sua opera  ricorrono spesso, ampie vedute di  paesaggi naturali quasi sempre privi, a un primo sguardo, di soggetti umani le cui fisionomie spuntano quasi per magia e improvvisamente, dall' intreccio dei color [...]"
FABRIZIO BARABESI
Como (La Provincia)
 
"[...] Ogni artista porta dentro di sé il fardello dell' esser solo, sentimento a volte caro, perchè permette una riconciliazione, un dialogo con il proprio essere, con gli altri, e con l' Altro. Peke Sacchero non sfugge a questa legge, e diventa anzi predominante  nelle  sue  opere il senso di solitudine positiva che si fonde in simbiosi con una profonda meditazione.  I  cui  colori  attingono  a una dimensione puramente introspettiva e spirituale, piuttosto che dalla tematica, delle sue opere. Del resto la natura e le sponde del Lario, che gli offrono sempre nuovi spunti, sono  solo  il pretesto per aprire il canale, a volte socchiuso per molti, del dialogo col divino.[...]"
FILIPPO ROSSI
 Firenze ( La Nazione).
 
 
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