Critici:
Roberto Mutti, Amedeo Sessa, Paolo Trevisan, Gerard Argelier, critico d'arte francese, Simone Fappani, Teodosio Martucci, Enzo Bogazzi.
Note critiche:
"Metabolizzazione delle migliori opere d'arte e del surrealismo" - Amedeo Sessa, direttore del Museo Gracco d'Arte Contemporanea di Pompei, 1999.
"Fusione di ritratto e figura con accostamenti estetici di elementi naturali" - Roberto Mutti su "La Repubblica", 1999
"L'Artista esprime la poesia dell'essere" - Enzo Bogazzi - Interart - Carrara, 2000
"Sottile poetica dell'ambiguità del Medium" - Teodosio Martucci su Artecultura - Milano, 2000
"Pinto propone composizioni in esposizioni multipli dove i corpi si fondono con gli elementi della natura, ottenendo effetti molto particolari" - Roberto Mutti su "Immagini Fotopratica", gennaio 2002
"La ricerca fotografica di Pinto se avvale della tecnica del fotomontaggio, raggiungendo risultati che imitano i linguaggi della grafica de della pittura... egli prosegue nella sua ricerca fotografica non lasciandosi racchiudere da etichette che neridurrebbero il suo originale talento creativo; i suoi nudi femminili, emblema dell'eros, sembrano appartenere a dun mondo fantastico e simbolico dove poco è rimasto della realtà per realizzare il quale l'autore attinge con estro al suo immaginario che esplora forme, cromie e superfici fotografiche" - Paolo Trevisan, dal CAtalogo "Corpo, Segno, Superficie", 2003