GIULIA OCCORSIO sabato 26 maggio 2018 Login

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RiduciLe opere di GIULIA OCCORSIO
   

 

 

 

 

Il lombrico blu

 

 

 

 

Il cugino di Pico della Mirandola

 

 

 

Pashmina

 

 

 

 

 

 

 

La gloria di colui che tutto move

(Paradiso canto I)

 

 

  

 

Un giro in bicicletta

 

 

 

 

 

Catering per il carpaccio

di balena

 

 

 

 
 
RiduciLa sua Biografia
   
Giulia Occorsio
Nata a Napoli, vive e lavora a Monza da molti anni. Ha frequentato per cinque anni la scuola di scultura Paolo Borsa di Monza e diversifica l’interesse e l’operare in scultura con la pittura ed il disegno partecipando a numerose mostre. L’amore per la poesia la coinvolge nella pubblicazione di cinque volumi di versi: “Germogli” (1982) “Assiomi” (1985) “1999” (1999) “Visioni” (2010) - Mayday” (2014) Premio speciale Dorico per la poesia ad Ancona nel 1980 - negli anni 1983 e 1985 seconda e terza al premio Ungaretti (Roma Sala della Protomoteca in Campidoglio). Appassionata di grafica digitale, esprime con questa tecnica, creatività meno tradizionali supportandola alla pittura classica e creando molteplici prospettive di lettura nel percorso della sua ricerca artistica.

 

 
 
RiduciLa sua Critica
   

Giulia Occorsio
Il soggetto fondamentale della sua ricerca artistica e l’umanità in senso lato, nella quale l’uomo non è visto solamente come elemento fisico ma soprattutto come elemento mentale, sensoriale ed emotivo. Una ricerca vastissima che deborda dalla rappresentazione realistica a quella surreale, oppure, ad un misto di entrambe, in tal modo, il soggetto evade dalla realtà per divenire talvolta simbolico. Ella riveste l’opera di sottile ironia che viene interpretata come elemento di sdrammatizzazione del mondo (cioè dell’immagine) opera che viene esaltata anche da una dimensione teatrale dell’immagine stessa. La sua propensione per la scultura ha fatto sì che nell’opera si catalizzi una forte dimensione segnica che pervade tutto il dipinto, questo segno che le deriva per aver studiato scultura, praticato lungamente stenografia e, non ultimo, la computer art. Dimensione segnica che l’ha portata anche alla realizzazione di opere attraverso la computer art, raggiungendo ottimi livelli non soltanto estetici ma soprattutto interiori e riflessivi.


Siro Perin


Preganziol 6 Settembre 2014

 
 
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