SARHTORI domenica 19 agosto 2018 Login

Riduci 
     
 
RiduciLe opere di SARHTORI
   


 

 

 

Ogni storia dura per sempre

olio su tela cm 80 x 40

 



 

 

 

Nonostante l'uomo . . .
la Primavera continua ad arrivare

olio su tela cm 100 x 70


 

 

 

 

 

....tutti giù per terra D

tecnica mista su legno cm 100 x 100


 

 

 

 

 

Il giusto equilibrio

olio su tela cm 70 x 70

 

 

 

 


 ....tutti giù per terra D

tecnica mista su legno cm 100 x 100

 

 

 

 

 

 

A volte oggi . ...  sembra l'altro ieri

olio su tela cm 70 x 70

 

 

 

 

 
 
RiduciLa sua Biografia ed il Curriculum
   
L’artista SARHTORI , da sempre portato per le arti figurative , fin da piccolo sfoga la sua iperattività disegnando in ogni luogo ed in ogni momento della giornata . Terminati gli studi superiori , nei primi anni ottanta realizza , in modo completamente artigianale , adesivi per automobili e motociclette degli amici . Nel 1988 si iscrive e frequenta un corso di pittura presso la sede milanese dell’Accademia Bolognese , ed esegue alcuni lavori su carta . Poi per svariati motivi , si allontana dal mondo dell’arte fino a quando , nel 2001 , si appassiona alla scultura e realizza alcune opere in legno. Una di queste , dal titolo “ PACE “ , campeggia nell’Ufficio del sindaco di Camparada ( MB )  in quanto vincitrice , nel 2004 , di un concorso  organizzato dall’Associazione Asca . Sempre nel 2004 , si avvicina alla pittura , realizzando i primi dipinti ad olio . Conosce un amico del padre , il pittore Salva         ( Salvatore Brambilla ) , che lo sprona a continuare e lo inviterà in futuro , a partecipare alle prime esposizioni ad Arcore , in compagnia di altri artisti tra i quali :
Pietro Calloni , Ernesto Caglio , Lucio Boscardin ( il papà di CIAO , mascotte di Italia 90 ) ed il Maestro Clemente Mazza ( apprezzato pittore vimercatese , che utilizza colori creati da lui , con elementi assolutamente naturali ) . Conosce il pittore e poi amico , Guido Poggiani , con cui partecipa ad alcune collettive , e grazie al quale nel 2009 si iscrive al Concorso nazionale “ Il caffè e l’arte “ . Vince il 1° premio e finalmente , grazie a questo successo , nel mese di Gennaio 2010 allestisce la sua prima Personale  a Milano , presso l’officina degli eventi “ Archi Gallery “ , presentata dal critico d’arte  Lidia Silanos . Sempre con Poggiani aderisce all’evento Art & Farm , dipingendo 2 delle 24 mucche in formato ridotto . Partecipa a delle collettive in qualche Galleria milanese , tra cui la New Ars Italica e  Sassetti Cultura . Conosce l’artista Mike Ciafaloni , colui che ha realizzato l’opera “ L’albero della vita” ( imponente lavoro visibile in un ala del Policlinico di San Donato , della lunghezza di 33 metri ) , e grazie a lui , che visiona ed apprezza i suoi lavori , realizza nel mese di Maggio una Personale  presso lo Spazio“ Le Cornici “ di Peschiera Borromeo . Dal 21 Ottobre all ‘ 11 Novembre altra Personale nei locali dell’Art Caffè Savona di Milano ,  dove espone 9 lavori realizzati su tele 60 x 80 , appartenenti ad una serie di 11 dipinti  intitolata “ Alfabetici “ . Viene selezionato dall’Ass. Culturale Guizart ed inserito nel Catalogo d’Arte Mondadori n° 46 . In questo periodo avviene però una svolta importante . Inizia ad utilizzare il nome d’arte SARHTORI e affascinato dall’aver assistito ad una performance dell’artista Dario Ballantini , direziona i propri dipinti verso una gestualità più istintiva ed immediata . Nascono così i primi volti senza occhi , volti che riflettono inquietudini , gioie e dolori insomma emozioni e stati d’animo .
 Il 2011 si apre con una Collettiva a  Milano : “ Le città invisibili “( dal libro di Italo Calvino ) nei locali  di Sassetti Cultura , luogo storico nel quartiere Isola . 
Partecipa come ospite ad una Collettiva presso i locali della Galleria degli Artisti a Milano , ad un’altra Collettiva dal titolo “Orfeo ed Euridice – Souvenir dagli inferi “ a cura di Lucilla Trotta ed Emanuela Torri sempre nello Spazio Sassetti Cultura. Dal 5 Marzo al 2 Aprile  Mostra Personale con LIVE ART  nei locali del FEEL GOOD di MILANO con 15 opere esposte , organizzata dall’Ass. Culturale Guizart . Dal 16 al 28 Aprile arriva nel Salento grazie alla Collettiva” Colori in concerto” presso la Galleria Stomeo di Martano ( LE ) .          



Nel mese di Giugno viene selezionato dalla Galleria Wikiarte , situata nel centro di Bologna , per partecipare alla Collettiva “ I colori dell’anima “(evento trasmesso da TV7 Gold). Galleria con la quale inizia una collaborazione che durerà 3 anni .
Nello stesso mese partecipa ad una Bipersonale con l’artista Poggiani , nello spazio d’arte Schizzi di caffè di Varedo (MI) , con esibizione dal vivo in diretta web .           A luglio espone due opere nelle sale di Palazzo Bitonti a Montesano (LE), all’interno dell’evento Salento Silente .
Ad agosto , selezionato dalla curatrice Caterina Maggia , partecipa a “PROPONENDO : Nuove proposte per l’Arte Contemporanea “ allestita a Forte dei Marmi (LU) . Dal 13 settembre al 11 ottobre , espone 12 opere su tela  in una Personale dal titolo Sensazioni , nello spazio Il vecchio cotonificio di Villasanta (MB), organizzata dal Circolo amici dell’arte .                                             
Assieme all’amico artista Poggiani , realizza dal 14 al 24 dicembre , la Mostra “Liquide espressioni”, presso la Galleria d’arte Il Pettirosso di Vimercate (MB) , durante la quale presenta il progetto “Da rifiuto ad opera d’arte”, improntato sul recupero degli scarti della società moderna , concludendo così  i primi due anni di mostre . Il 2012 inizia con due Collettive  :  Expo Bologna 2012  alla Galleria Wikiarte e “ Dall’uovo di Mantegna ai giorni nostri “ presso la Galleria degli Artisti di Milano . Avendo ormai instaurato un ottimo rapporto di collaborazione con la Galleria Wikiarte , viene portato a Firenze nei locali della Simboly Art Gallery per una Collettiva . Ad Aprile espone delle stampe su tela nello Spazio Art Loft di Milano in occasione del Fuorisalone . Nel frattempo l’amico Guido ha dato un’impronta di ufficialità al recupero degli scarti della società , inaugurando il progetto RIGENERART ed allestendo una Collettiva nei locali del Feel Good di Milano alla quale anche Sarhtori partecipa con l’opera “ L’enigma della solitudine “ ( installazione composta da 7 busti dipinti in acrilico ). A giugno e luglio
torna a Bologna , sempre alla Galleria Wikiarte , per partecipare a due Collettive : Amore per l’arte e Free Space . Nel mese di Agosto si sposta in Puglia , esattamente a Lecce ,per partecipare alla Collettiva “Arte Sant’Oronzo “ organizzata dallo Spazio AMG . A settembre assieme a Poggiani , Lombardo , Ciafaloni ed altri artisti espone a Palazzo Isimbardi in occasione del Palio Citta di Milano , manifestazione ad esclusiva partecipazione delle Associazioni Culturali di Milano e partecipa con un trittico alla Mostra “ Apocalisse o nuova era ? “ nelle sale della Galleria Wikiarte .
Per la prima volta e assieme a due amiche ( Gabriela Bodin e Annarè  ) espone 5 lavori su tela nella città di Bergamo . La Collettiva dal titolo “ Identità ritratte “ si svolge  nelle stanze della Galleria Galgarte di Emilio Minotti . L’anno si conclude con due mostre a Milano : una performance dal vivo , alla “ Casa delle culture del mondo “ , durante l’evento di Ars Maiora “ Intuizione Espressione “ , e una Bipersonale , sempre con Guido Poggiani , dal titolo “ Risvolti animali “, nello spazio Sassetti Cultura . Il 2013 è l’anno di “ Sensazioni artistiche “ , un importante progetto in cui l’artista è accompagnato dalla Galleria Wikiarte e dalla Casa Editrice Mondadori . Collaborazione  che porta alla pubblicazione di un Catalogo Mondadori , Sensazioni Artistiche appunto . Durante l’anno le opere di Sarhtori vengono esposte  in varie Mostre sia a Bologna che a Firenze – Galleria Mentana – che a Milano – Teatro Nuovo per arrivare ad Arte Fiera Padova nel mese di Novembre . Il tema trattato in questo periodo è sempre legato alle emozioni più profonde ed agli stati d’animo che l’artista propone mediante volti privi di occhi , realizzati con la tecnica dell’olio su tela  . Il progetto avanza di pari passo con altre Mostre alle quali l’artista partecipa . Nel mese di giugno è presente all’interno della collettiva Lo Specchio alla Galleria Spazio Porpora di Milano . Grazie all’amica scultrice Irma Mores , conosce il Maestro d’Arte Elio Lentini che lo coinvolge nell’evento Pennellate di Solidarietà presso i Giardini Hanbury di Ventimiglia e più avanti in una Mostra al Castello di Apricale ( IM ). Ad agosto espone l’opera “ Prigioniero di colpe che non ho “ nella splendida Venezia , precisamente a Cà Zanardi . Nel mese di settembre fa tappa anche a Genova nelle storiche stanze di Palazzo Stella , sede della  Galleria Satura art gallery . Rimane spazio per una Mostra personale a Villasanta ( MB ) dal titolo Sguardi e per la partecipazione ad un evento in cui Sarhtori presenta il Progetto di sua creazione “ Incrocio pericoloso “ . Il tutto si svolge durante il finissage del Concorso Intuizione Espressione e si tratta dell’assemblaggio di una croce alla quale è crocifissa la parola ARTE . Un progetto che intende sottolineare la fine che è stata fatta fare all’Arte nel nostro paese ma nel contempo una speranza di resurrezione. Arriva così il 2014 , anno in cui l’artista, attraverso l’esposizione dell’opera “ Incrocio pericoloso “, divulgherà il suo messaggio di sensibilizzazione nei confronti dell’arte e della cultura.                                                                                                                            Nel mese di Gennaio espone l’intera opera “ L’enigma della solitudine “ partecipando all’evento Riciclami , sempre legato alla rielaborazione artistica di oggetti di recupero, organizzato dalla Galleria Weart Gallery di Uboldo ( VA ). Grazie alla collaborazione con lo Spazio Porpora di Milano , ha il piacere e l’onore di esporre nuovamente l’opera “Prigioniero di colpe che non ho “ , stavolta niente di meno che nel Loggiato Minore di PALAZZO DUCALE  a Genova . Ad Aprile , con la Galleria Quadrifoglio di RHO  è presente a PAVIART  , mentre nel mese di Maggio partecipa a : “ CASSINETTART - I sentieri dell’arte “ , evento organizzato dalla consulta giovanile  con il patrocinio del Comune di Usmate Velate e di Legambiente  nello splendido Parco della Cassinetta , luogo in cui le opere d’arte si fondono con la bellezza della natura . Nello stesso mese , proseguendo il percorso con il progetto Rigenerart  , aderisce ad un evento di Workshop eco-creativi e rimane per una settimana al Bicocca Village  ultimando l’installazione  “ L’equilibrio della specie “. Opera che verrà poi esposta nella sede della Palazzina Liberty di Milano nel mese di giugno .
Dal  7 giugno al 5 luglio ripropone le Opere della serie Alfabetici ( biennio 2009-2010) in occasione di una Mostra Personale : “Arte da ogni parte“ nei locali di Metica a Paderno Dugnano (MI ) supportato dall’Associazione ARS MAIORA di Milano.
Il 19 luglio partecipa ad un evento dal titolo Musicamorfosi:NOTTURNI 2014, ed ha il piacere di esporre i propri lavori nelle stanze di Villa Tittoni Traversi a Desio (MB) con una Mostra Personale organizzata dagli instancabili Rita e Andrea dello Spazio Porpora di Milano .
Ad agosto, grazie alla  collaborazione con il Maestro Elio Lentini, si sposta in Liguria ed espone le sue opere nella splendida e prestigiosa cornice del Castello di Dolceacqua  in provincia di Imperia . E’ una Mostra personale dal titolo “Stati d’animo “ nella quale è accompagnato dalla scultrice Irma Mores .
 
 
RiduciLa Critica
   
Uno speciale straniamento della visione costruisce immagini tanto meticolose e nitide quanto paradossali e inquietanti.
I volti dipinti da Sarhtori offrono costanti contraddizioni di senso, situazioni e forme moltiplicate e riverberate all'interno di una dimensione alienante, artificiale e – in ragione di ciò – ancora di più immanente e vivida.
La linea rappresentativa indugia tra le pieghe dell'animo umano, indecisa se prestare il fianco ad un raffinato sentimento d'angoscia – mai banale o manierato – oppure ad una eterea malinconia contemporanea, diretta evoluzione di uno spleen che rifugga la mediocre vacuità del pensiero privo di ripensamenti.
Le praticate e continuate inversioni cromatiche, l'abisso allucinato di volti privi di sguardo, la vanità di spiriti dalle mille sfumature e innumerevoli derivati che ricercano l'approvazione della propria silenziosa sofferenza, tutto quanto fa della pittura di Sarhtori una peculiare ipotesi di volontà: l'enigma che trattiene l'immagine è una autentica sfida alla capacità dell'uomo di pensarsi “oltre”, “ultrafisico”, direzionato all'interno di un multiverso che “illimita” la fantasticheria attraverso lo specchio infinito delle idee.
La presenza del titolo – niente affatto accessoria, ma fondante la natura stessa del dipinto – diviene la parte testuale imprescindibile per la costruzione di un vero e proprio “rebus visivo”, opera totale e aperta in cui la parola rende più accessibile l'immagine, oppure – vicendevolmente e senza soluzione di continuità – l'immagine si dimostra ancora più incongrua e inadeguata all'intuizione prima del pensiero.
Il carattere fortemente aggressivo della pittura di Sarhtori, espresso in un movimento di forma/colore torturato, angustiato, basato sopra accordi di toni irreali, visionari, non disperde all'interno del quadro un proprio fulcro, una sorta di gerarchia di valori iconologici che lascia convergere l'attenzione dello sguardo nello spazio in cui si compie – e si svela – il segreto trattenuto dal volto dipinto: celare il mistero per dimostrarne l'esistenza.

Alberto Gross
Critico d’Arte
 
 
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