VINCENZO DI BIASE martedì 23 gennaio 2018 Login

Riduci 
     
 
RiduciLe opere di VINCENZO DI BIASE
   

 

 

 

 

Cromatismo contrapposto

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 50x70

 

 

 

 

 

Esplosione radiosa

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 70x 100

 

 

 

 

Sensazione musicale

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 70 x 100

 

 

 

 

 

Emergendo dal fondo

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 70 x 100

 

 

 

 

 

 

Trasparenze

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 60  x 120

 

 

 

 

 

 

Algebra del colore

Olio, smalti ed acrilico su tela

cm 60  x 120

 

 

 

 
 
RiduciLa sua Biografia
   
Vincenzo Di Biase nasce a Termoli (CB) il 10-11-40. Con la famiglia trascorre l'infanzia e la giovinezza in questa terra molisana. Da bambino manifesta ben presto una naturalezza e una facilità di espressione per il disegno ed una certa
sensibilità per il colore.
Da  giovane diplomato si trasferisce  nella  capitale, frequenta  l'università e consegue la Laurea in Matematica presso l'Università di Roma La Sapienza, nonché l'Abilitazione all'insegnamento della Matematica e Fisica per le scuole
secondarie superiori, vincendo il relativo concorso.
Dal 1970 al 1975 collabora presso la cattedra di Matematica Finanziaria ed Attuariale presso l'Università "La Sapienza" di Roma con i professori Bruno De Finetti e Bruno Rizzi.
E' autore  di  comunicazioni  ed  articoli  di  carattere scientifico  e didattico.
Insegna per quasi quarant'anni come professore di ruolo di  Matematica e Fisica presso il liceo scientifico Collegio Nazareno di Roma.
Inizia il suo percorso artistico quasi per divertimento.
Con il passare degli anni questa attività, nata come secondaria, diventa uno strumento necessario per esprimere il suo immaginario.
Sono ormai ben tre decenni che Vincenzo Di Biase dipinge estrinsecando, attraverso i colori, stati d'animo interiori trasfusi in quei particolari segni, che l'artista stesso non intende razionalizzare.
Contrario alla concezione estetica del Croce,  in  cui  regna  l'equazione tra intuizione ed  espressione, secondo un  meccanismo  rigido  per cui  a  date impressioni corrispondono date impressioni, l'artista concorda invece con la
seguente affermazione di  Pirandello:  "non  un'arte come oggettivazione di un'impressione della realtà, ma un'arte che dia un'interpretazione soggettiva del reale".
L'arte dunque non è semplice conoscenza. Arte e Scienza non sono realtà contrapposte. Le attività dello spirito non possono essere scisse. Mentre nella scienza opera una fantasia incosciente e una logica riflessa, nell'arte si ha una
logica istintiva e una fantasia cosciente.
Perché il vero dell'arte, il vero della fantasia non è il vero comune.
Oggi   certo   la   pittura   per  Vincenzo   Di   Biase   non   è   più   solamente un passatempo. Le tele di Vincenzo  Di  Biase sono state definite tali da  prendere vita  e sprizzare emozioni nell'animo di chi si ferma a guardarle. Suscitano stupore e lasciano quasi senza parole gli spettatori che finiscono per smarrirsi in quella tempesta di colori caldi, allegri, giocosi che quasi sembrano ballare tra loro nel vuoto,  perdersi, per poi  ricongiungersi in  mille sfumature. Un amore quello di Di Biase per l'arte, che lo trascina, lo rapisce e lo allontana per portarlo nel mondo della ricerca interiore così da esprimersi e creare spazi, immagini fatte di luci e ombre, che non sono soltanto segni, ma messaggi. Il colore prende vita sulla tela.

 

 
 
RiduciIl suo curriculum
   

Principali Esposizioni Pubbliche


Personali


1989    Collegio Nazareno, Roma
1992    Centro Culturale II Campo, Campomarino
1992    Centro Culturale, Bassano del Grappa    *
1993    Istituto Pontifìcio Musica Sacra, Roma

1993    Collegio Nazareno, Roma
1994    Centro Espositivo Cartiera, Fabriano

1996    Circolo Ufficiali di Palazzo Barberini, Roma
1997    Fonte di S. Elena, Chianciano Terme

1999    Scuderie di Palazzo Ruspoli, Roma

1999    Comune, Pontremoli
2000    Convento di San Francesco, Gualdo Tadino
2001    Salone Rettoria, Santa Cecilia in Trastevere, Roma
2002    Casa G. Rossetti, Vasto

2005    Archivi di Stato, Sant'Ivo alla Sapienza, Roma
2006    Castello Orsini, Soriano nel Cimino
2007    Fondazione Ricciotti, Roma
2008    Torretta Valadier, Roma


Collettive


1990    Premio Castello Svevo, Termoli
1991    Omaggio a Cristoforo Colombo, Malta
1992    Premio ArteRoma, Roma
1993    Premio ArteRoma, Roma

1993    Sala Bramante, Roma

1993    Palazzo Farnese, Ortona
1994    Premio Art and Words, New York

1994    Premio Art and Words, Hong-Kong

1994    Festival dei due Mondi, Spoleto

1994    EtruriaArte, Venturina
1994    Michele Testa scrittore e poeta. Un'incontro d'arte. Tor Sapienza, Roma
1996    Premio Romartexpo, Roma
1997    Sala degli Almadiani, Viterbo

2000    Espace Richelieule carré d'or, Parigi
2001    II segno nel segno. Palazzo Ducale, Sabbioneta
2002    Senza confine, Benevento
 
2002    Progetto Nasco, Roma
2003    Premio Capitolium, Roma

2003    Museo Internazionale Micro incisione, Roma
2004    Presenze contemporanee. Palazzo Vescovile, Narni

2004    Sulla strada del tempo. Inter Team Club, Roma

2004    "4°" Trofeo Acca in.. Arte", Hotel Sheraton, Roma
2005    Genius Loci, Galleria Civica d'Arte contemporanea, Termoli

2005    Marriot Hotel Cape D'Ail, Montecarlo   
2011    150° Anniversario Unità d'Italia, Casa di Dante, Firenze
2011    21° Instanbul International Art Fair, 12-20 novembre 2011, Instanbul
2011    54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Sala Nervi, Torino
2013    1° Premio Internazionale, Museo Emilio Greco, Sabaudia
2013    Art Museum, Pomona, Los Angeles
2014    1° Biennale della Creatività, Verona
2014    1Pinacoteca d’Arte Moderna Le Porte, Napoli
2015    Istituto nazionale di cultura in collaborazione con Enel socio Expo, Milano


            Principali Mostre Personali


1991    Galleria Augusto Consorti, Roma
1991    Galleria Mirabilia, Roma
1993    Galleria II Saggiatore, Roma
1993    Galleria Bianco Oro, Roma
1994    Galleria Augusto Consorti, Roma

1994    Rotonda d'inverno Galleria Rotini, Livorno
1995    Galleria Ca' d'oro, Roma
1997    Atelier d'arte Elios, Roma  
1997    Galleria della Tartaruga, Roma

1997    Galleria Vittoria, Roma
1998    Centro Culturale degli Artisti, Roma
1999    Galleria della Tartaruga, Roma

2001    Sala Esposizione Silva Splendid, Fiuggi
2002    Galleria Faleria, Roma
2003    Galleria A. Consorti, Roma

2005    Interteam Club, Roma
2006    Galleria l'Epireo, Roma
2007    Galleria il Cielo, Roma
2009   Galleria Cassiopea, Roma
2011    Voy Restaurant, Roma
2012    Galleria Labicana 48 Arte, Roma
2014    Galeria d’Arte Anacapri, Isola di Capri
2015   Viaggiando nei colori Casa do Infante, Porto

 
 
RiduciLa Critica
   

 


11 colore giusto al posto giusto

"Ogni opera d'arte è figlia del suo tempo e, spesso, è madre dei nostri sentimenti. Analogamente, ogni periodo culturale esprime una sua arte che non si ripeterà mai più." Wassily Kandinskij.
Alla stregua di Kandinskij, Vincenzo Di Biase recupera lo stesso rifiuto consapevole di rappresentare una realtà visibile degli oggetti.
Nelle opere di Vincenzo Di Biase lo spettatore non è posizionato al centro del quadro ma si trova nel-l'immagine stessa: sono i colori e le linee che, danzando, escono fuori dalla tela per abbracciare e coin¬volgere lo spettatore come "la musica di un'orchestra invade lentamente, senza fretta, lo spazio della pla¬tea".
Sembra che l'anima viva dei colori di Vincenzo Di Biase emetta un richiamo musicale, quando l'infles¬sibile volontà del pennello strappa loro una parte di vita.
L'unica differenza è che la musica finisce, quando si smette di suonare, la pittura no. Perdura nel tempo immutabile, con il suo silenzio assordante e il silenzio è nelle urla dei colori, nelle linee e nelle forme di questi quadri.
E questa sua musica, strettamente collegata alla matematica, derivazione stessa della matematica, viene fuori dai suoi colori, nelle sue pennellate, rapide, svelte e fugaci quasi come una sintesi numerica. Il simbolismo geometrico ha un ruolo decisamente fondamentale nella costruzione e nella realizzazione di un linguaggio non figurativo.
"Un grande triangolo acuto diviso in sezioni disuguali, che si restringono verso l'alto, rappresenta in modo schematico, ma preciso la vita spirituale..." così scriveva Wassily Kandinskij. Come fa il pittore Di Biase a sapere dove appoggiare il suo pennello? Ispirazione, esperienza, tentativi ed errori. Sta in questo l'arte della matematica: nel creare queste piccole stupende poesie del pensiero, questi sonetti di pura ragione. E' una forma d'arte che possiede una meravigliosa capacità di trasforma¬zione. Non esiste nulla di più poetico e visionario, nulla di più radicale, sovversivo e psichedelico della matematica. La matematica è la più pura delle arti e la più fraintesa.
In qualche modo Vincenzo Di Biase è stato in grado di creare qualcosa di bello e profondo dal nulla, non è in questo che consiste l'arte?
Le opere di Vincenzo Di Biase sono la trascrizione in chiave numerica del suo inconscio tradotta con il colore, è quest'ultimo a rivelarci la corrispondenza con la sua anima.
Usa i colori per esprimere le sue parole in quanto quest'ultimi sono dotati di una maggiore sensibilità e portano ad emozioni più sottili. Con i colori ci conquista, ci cattura, ci possiede.
E dipingere bene per Klee significava questo: mettere il colore giusto al posto giusto. Le menti più rifles¬sive e pure sono quelle che amano il colore sopra ogni cosa.
Attraverso il colore vediamo, sentiamo, percepiamo, tastiamo e assaporiamo con tutti i sensi di Vincenzo Di Biase.

Elisa Susanna

 

 
 
RiduciPer contattarlo
   

Elmail v.dibiase.art@gmail.com

Vive ed opera a Roma Studio in Via Michele Amari, 47 - 00179 Roma

 
 
Dichiarazione per la Privacy Condizioni d'Uso Convenzioni HOME PAGE Galleria d'Arte MEGA ART CHI SIAMO - WHO WE ARE PICCOLO FORMATO SMALL SIZE
Copyright (c) 2000-2006