ANTONELLA AFFRONTI   - Italy -               


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HER BIOGRAPHY AND CURRICULUM


Antonella Affronti nasce a Palermo, il 9-7-1949. Qui consegue la maturità artistica e l’abilitazione all’insegnamento.
Del 1982 è la sua prima mostra personale a Palermo. Nello stesso anno viene invitata a Erice per partecipare alla “Salerniana” dove conosce il critico d’arte Albano Rossi.
Nel 1991 viene invitata a Mantova alla “Rassegna di pittura scultura, grafica e poesia”
nel 1995 a Malta per la prima biennale internazionale, sempre nel 1995 è chiamata a Ravenna per partecipare al”premio nazionale di pittura”
Nel 1996 è a Roma per una mostra personale alla ‘Ca D’oro.
E’ dello stesso periodo la sua conoscenza con lo scrittore Costanzo Costantini
Fa parte del gruppo “2001” di Marsala e dell’ U.C.A.I.
In occasione del “ bicentenario dell’Orto Botanico” di Palermo viene invitata a partecipare alla rassegna d’arte.
Risale al 1998 la sua collaborazione con la galleria“ Studio 71”   di Palermo
Ancora nel 2001 viene invitata a far parte dell’A.I.A.M. ( Accademia Internazionale D’Arte Moderna) di Roma, fa parte di “ Graffiti &Addaura Art “artisti contemporanei a Palermo.
E’ del 2003 una sua personale ad Abano Terme ,e la partecipazione alle fiere d’Arte di Forlì e Cremona
Nel   2005 ha inizio il suo sodalizio artistico e culturale con Antonino G. Perricone e Totò Vitrano dando inizio alla formazione del “gruppoerre”.
Al suo attivo sono numerose mostre in Italia e all’estero e sue opere sono in collezioni pubbliche e private.


 

CRITICS

Da una recensione di M. Antonietta Spadaro                                                                    
…..Oggi nel 2006 quel percorso, intrapreso da circa dieci anni, ha condotto l’Affronti verso nuove mete, in questa sua inarrestabile coraggiosa ricerca, sorretta da un mestiere ormai sicuro e consolidato.
Il colore svela così le sue infinite gamme e tonalità con accostamenti a volte provocatori e spiazzanti, mentre prendono vita inquietanti forme accese da luci improvvise. Straordinarie figure, tormentate da angosciosi filamenti cromatici, emergono con piglio eroico: sono esseri da fantascienza? Uomini che riemergono da miti lontani? Comunque poco hanno a che fare con certa rozza umanità del nostro tempo. Ricordano, anche se su un piano del tutto diverso, i manichini di De Chirico: eroi tragici di una realtà altra, appunto metafisica.
Poi, in dipinti con altri soggetti, giochi sapienti di luce riescono a far germinare forme inedite (vegetali?): forse una natura inespressa, sognata.
Infine i “relitti”: memorie di rotaie scomposte, di barche distrutte, da cui scaturiscono giochi formali di grande ricchezza espressiva. Anch’essi ci dicono di qualcosa che è mutato nel tempo ed ha perduto il valore ed il significato originari e ci costringe a pensare, non certo ad evadere.
Quegli uomini, eroi svuotati e silenti, esprimono nonostante tutto una grande forza, che potrebbe costituire una speranza... Antonella Affronti ha reso inquietante il suo registro espressivo; ciò la pone fra quegli artisti che oggi non riescono più a percepire il mondo come una “favola bella”, e quindi l’arte come rassicurante specchio di soavi armonie.
Impossibile non condividere lo spirito, le ragioni profonde che hanno condotto ad un risultato estetico la cui aggressività ci convince e ci costringe a pensare, non certo ad evadere.