LJUBO KOMLENIC      - Italy -

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His Biography

Colori, forme, disegno, come componenti di un dipinto in realtà sono elementi alchimici, con i quali si costruisce una storia – il quadro. Il quadro e il mediatore per raggiungere la trascendenza, il contatto con altri mondi alternativi, dimensioni e spazzi.

L’occhio all’improvviso si ferma su di un dettaglio, l’inteletto percepisce il messaggio, la PORTA della percezione si apre, la realta quotidiana diventa REALTA, in questo punto e in questo momento l’attimo diventa INFINITO /here and now/. Non si sa quando un raggio di sole illuminerà una goccia di rugiada nascosta tra i fili d’erba, ma in quel momento accadrà la metamorfosi ed noi entriamo nel mondo delle meraviglie. Sono nato il 13.02.1954. a Rijeka(Fiume), Croazia la maggior parte della mia vita l’ho trascorsa a Pola, dove ho iniziato il mio percorso pittorico che dura piu di 35 anni. Nel 1996 mi sono trasferito in Italia, a Caldaro (Bolzano) dove ho trascorso un periodo di 10 anni, attualmente risiedo a Trieste, dove ho fatto un corso di ceramica artistica conseguendo il diploma di ceramista (riconoscimento europeo). Sono stato membro dal ’97 al ’99 alla galleria “La Goccia” di S.Giacomo di Laives e per due anni membro dell’Associazione degli artisti della Provincia autonoma di Bolzano, con successivo inserimento nel Piccolo dizionario degli artisti italiani in Alto Adige 2001.

Nell’anno 2003 sono stato nominato accademico associato dell’Accademia internazionale di lettere arti e scienze “Greci Marino” del Verbano. Sono stato inserito nel Dizionario enciclopedico internazionale d’arte moderna e contemporanea 2002-2003 (casa editrice Alba di Ferrara).

In Croazia ho partecipato a varie mostre collettive e personali

Art Critics

La visione futuristica del mondo è trasmessa dal pittore come una esperienza personale che con la sensibilità dei colori svincola sensazioni e visioni che arrivano ai confini del reale e dell’astratto.

Esiste un permanente bisogno dell’autore, di esprimere tramite le sue opere in modo metaforico e simbolico, l’alienazione e l’isolamento dall’attuale modo di vivere. La presenza della figura umana si estende fino al simbolico come anche i sentimenti che vengono assimilati dal colore e incorporati ritmicamente. Qui si svolge un gioco di piani, dai colori e ritmi vivi cui rapporti si articolano in superficie.

La successione degli elementi si svolge direttamente e discretamente, tratti da una visione concepita e determinata , ma allo stesso tempo l’autore si lascia andare agli effetti imprevedibili e casuali durante la creazione dell’opera.     Zorica Jelenic-critico d’arte

 L’immaginario di Komlenic addensa nello spazio dell’intervento un cumulo di entità figurali che si richiamano a una matrice geometrica , rielaborata secondo moduli piegati di volta in volta dalla fantasia alle esigenze proprie del progetto creativo. L’autore sta maturando una sua ricerca personale ed è sulla via di essenzializzare il discorso pittorico. Per questo nelle opere più recenti l’impianto dirada le presenze interne dal colore restringe la gamma di variegazioni a note dominanti, anche se percorse da una miriade di entità pulviscolari. Enzo Santese-critico d’arte, scrittore

 

Si incontrano nel panorama dell’artista realizzazioni inconsuete dominate da un sottile mistero e da un forte dinamismo, egli ingloba la fusione materia del colore con la costruzione vigorosa delle forme per comunicare un arte simbolica eclatante punteggiata da un impostazione solida. La sua pennellata vive un proprio linguaggio moderno tale da sottolineare una fluida e sensibile liricità.

 Komlenic si avvale di una fermentante simbolicità e conoscenza tecnica che acquistano sincerità e nello stesso tempo visibilizzano motivi di interessante narrazione.   M.Mali – critico d’arte.

 +Pittura colorata, articolata e sviluppata a creare un immagnifico ponte tra la realtà e la fantasia. Una gamma cromatica vasta caratterizza le opere di questo artista, gli azzuri iridescenti, il giallo brilante e solare, il rosso passione, e poi ancora marrone, nero, viola, nessun colore manca alla sua tavolozza.

L’arte di Komlenic è attenta e meticolosa, il pennello delicato come piuma, leggero porta le cromie che sono forte caratteristica della sua arte a completare quell’alchimia inappuntabile che è un suo quadro. E’un’arte che arricchisce i sensi, attira a se lo sguardo, lo cattura e lo trattiene. L’artista scompone le forme, le rende al di là dell’universo più formale qualcosa di uguale solo a se stesse, che hanno vita in una sorta di firmamento parallelo.

Un’arte che affonda il suo esternarsi in quelle che sono le fondamenta del cubismo, trova in Komlenic una sorta di pioniere, come sempre lo è chi porta a conoscere quanto è meno divulgatoe noto rispetto ad altro, -è un’arte coraggiosa perché da sempre sfida i “perbenismi” artistici, da sempre sfugge ai circoli creativi del classicismo e del figurativo, per avere una propria connotazione.  

Sandra Mirto –critico d’arte

 

Curriculum

 

1973   Biblioteca cittadina               Pola                            collettiva

1976   Grisia                                         Rovigno                       collettiva

1976   Aula del Teatro popolare istriano Pola               collettiva

1978   “ Scalini”                                 Pola                                collettiva

1982   “Creazioni operaie”               Pola                               collettiva

1982   Museo etnografico                Pisino                            collettiva

1990   Biennale grafica “Alpeadria” Villach (Austria)   internazionale

1991   Galleria “Città vecchia”           Pola                               personale

1991                     “                                   “                                         collettiva

1993                     “                                 “                           “

1993   Kurzentrum                           Bernkastl (Germania)   personale

1994   “Artespazio”                             Udine                               personale

1995   Galleria “Città vecchia”             Pola                             collettiva

1995/96 Tufa gallery                           Treviri (Germania)   collettiva

1996     Galleria “La Goccia”             S.Giacomo di Laives   personale

1997     “Circolo italiano di cultura”   Pola                             personale

1997     Concorso nazionale di pittura e grafica   comune di Agna(Rovigo)   collettiva

1998       Grenzgange                             Berlino(Germania)       performans collettiva

1996/98 Varie mostre collettive alla galleria “La Goccia” S.Giacomo di Laives(Bz)

1998       Galleria comunale                 Appiano(Bolzano)     personale

1999       Biennale d’arte                       MonterossoCalabro   collettiva

2000       Galleria della Cassa di risparmio Caldaro(Bolzano)   personale

2001       Galleria “La Telaccia”             Torino                         mini personale

2002       Galleria “Modigliani”               Milano                                    “

2003         Artepadova                               Padova                 fiera internaz. (con la gall.Alba di Ferrara )

2004         Open art                                   Roma                     concorso internazionale