MARINO MARINELLI       - Italy - 

 

                                                         CONTACT : his studios  Trieste, in Via Antonio Baiamonti 101.
                                                                Tel. 040.830.544 –  e.mail: hammada@libero.it 



His Biography


MARINO MARINELLI nasce a Trieste il 23 febbraio 1954.
Compiuti gli studi superiori a carattere scientifico, si è laureato in architettura presso l’I.U.A.V. di Venezia.
Gli inizi della sua attività artistica (primi anni settanta) sono stati influenzati dall’interesse per la pittura impressionista e le prime opere interpretavano gli aspetti più tipici del paesaggio locale, filtrati e mediati dall’impressione emozionale suscitata.
In seguito l’interesse per l’alchimia e per l’esoterismo, lo hanno condotto al graduale passaggio verso le attuali forme di espressione artistica.
Allestisce la sua prima mostra personale nel 1976. In seguito partecipa a diversi concorsi nazionali ed internazionali, raccogliendo premi e consensi ed espone in rassegne a carattere collettivo e personale in varie città italiane.

Curriculum


MOSTRE PERSONALI

_____________________________________

1976
* Sala “C. Sofianopulo”, Trieste
1978
* Circolo “Il Carso”, Trieste
* Galleria d’Arte “Tavolozza d’Oro”, Trieste
* Haarlem Gallery, Padova
1979
* Galleria d’Arte “Mazzini”, Genova
* Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno, Grado (Gorizia)
* Auditorium “San Rocco”, Grado (Gorizia)
1980
* Art Mondial Gallery, Milano
1981    
* Sala Comunale d’Arte, Trieste
* Galleria d’Arte “Boccadasse”, Genova
1984
* Art Expo Brescia, Brescia
* Galleria “Vicolo Quartirolo”, Bologna
1990
* Sala Comunale d’Arte, Trieste
1991
* Galleria “Vicolo Quartirolo”, Bologna
1994
* Studio Gnaccarini, Bologna
1998
* Aeroporto Regionale F.V.G., Ronchi dei Legionari (Gorizia)
2000
* Art Gallery, Trieste
2001
* Sale espositive A.P.T. Trieste , Sede di Sistiana (TS)
2003
* Sala Comunale d’Arte – Trieste
2006
* Centro “Onefit” – Monza
* Rondò dei Pini – Monza
2007
* Centro Culturale “Leonardo da Vinci” – San Donà di Piave (VE)



Rassegne collettive recenti

2006    - Art Periscope, Czestochowa (Polonia)
- Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia) – Ottobre 2006
2007    - Circolo “Gymnasium” – Trieste
   - Salone d’Autunno dell’Arte Triestina – Palazzo Costanzi – Trieste
2008    - Concorso Mulitsch - Gorizia



BIBLIOGRAFIA

_____________________________________

Claudio H. Martelli:
“Artisti Triestini del Novecento”
ADA – Trieste, 1979

Art Expo Brescia
Catalogo dell’Expo
Ente Italia Artistica – Trescai, 1981

Claudio H. Martelli:
“Artisti di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia”
Hammerle Editore – Trieste, 1985

“Giovanni Paolo II a Trieste”
Edizioni Vita Nuova – Trieste, 1992

Claudio H. Martelli:
“Dizionario degli artisti di Trieste, dell’Isontino, dell’Istria e della Dalmazia”
Hammerle Editore – Trieste, 1996

“Da Trieste a Trieste”
Comune di Trieste – Trieste, 2000.





Hanno scritto di lui, tra gli altri:

Milko Bambic, Sergio Brossi, Aldo Castelpietra, Orfango Campigli, Luigi Danelutti, Elio Marcianò, Claudio H. Martelli, Sergio Micalesco, Lorenzo Michelli, Carlo Milic, Sergio Molesi, Giulio Montenero, Alerino Musiani, Gabriella Niero, Livio Officia, Silvia Ramini, Antongiulio Rizzo, Ardea Stanisic.

Criticism


“…è un uomo che ha imboccato un avventuroso percorso all’interno della propria esistenza per cercare regole, considerazioni, pensieri universali. Questi sono estrinsecati nei suoi costrutti pittorici…..Sono scuri e oscuri, ci narrano di una discesa nei recessi della psiche e dell’anima, in cui compaiono crogioli, calici, feritoie, segni erituali iniziatici per l’introspezione, per la meditazione” (Lorenzo Micheletti – “Il Piccolo”)

“…Marino Marinelli ha intitolato la sua rassegna “Verso Mondi Superiori” ed ha presentato recenti lavori di atmosfera surrealista che testimoniano il punto di arrivo di questo interessante artista che ha mosso i suoi primi passi alla metà degli anni settanta e che ha saputo evolvere il suo linguaggio attraversando varie fasi di ricerca. Oggi si può senz’altro affermare che l’alto livello raggiunto sia frutto anche degli studi d’architettura compiuti e delle applicazioni in campo costruttivo e di progettazione, che gli hanno permesso di conseguire un preciso senso dello spazio …..” (Antongiulio Rizzo – “ArteCultura” Giugno 2003)