GIROLAMO MECARELLI STUFERA     - Italia 

                                                                    

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Sulla sua Arte


Emisfero silente
Nota critica di Maria De Michele
La luce diffusa e il gioco delle ombre introduce il soffio della vita nei nudi femminili di Girolamo Mecarelli Stufera. La padronanza nel fissare la figura nello spazio con il senso spiccato della naturalezza infonde ai dipinti un fremito di vita. Pose diverse eseguite con perfezione formale si impongono con ritmo e potenzialità espressiva non comuni. Interessante il dipinto “Fase R.E.M.” dove realismo e scansione geometrica accentuano il rapporto tra concettuale e figurativo. Un dipinto che volgendosi al fruitore lo invita a seguirlo nel suo viaggio onirico.
La figura in posizione fetale, in un progetto di razionalità, poggia su un fondale dove sono rappresentate miriadi di piccole sfere multicolori, metafora di percorsi vissuti sottotraccia e densi di tumultuanti pulsioni. L’emisfero silente dell’artista percepisce ed esprime una visione surreale attraverso il simbolismo luce e tenebra.
Dietro un’apparente autoironia, che traspare dal titolo del dipinto “Dove ho messo il tagliaunghie”, ’artista ci propone una composizione dalla quale si evince un velo di malinconica riflessione espresso con un delicatissimo cromatismo poetico. Straordinaria la postura della modella che pare riportarci all’epoca aurorale della creazione di Eva, trasparenze e sfumati avvolgono la figura di bellezza e mistero. Il corpo entro spazi di vaporosa luminescenza coglie la magia del femminile. Grazia, sobrietà e delicatezza del segno diventano proiezione di stati d’animo, una pittura sinuosa e morbida senza l’asperità di voler rilevare una realtà sofferta.
Un realismo classicheggiante dove la chiarezza del linguaggio e l’ispirazione concreta si fondano su un forte sentimento verso la natura umana e sull’accurato studio di essa. Un artista Girolamo Mecarelli Stufera che affonda lo sguardo nel mondo alla ricerca delle realtà tangibili.
Napoli, 26 luglio 2014