SERGIO RICCARDI        - Italia 


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                                           - Appunti di viaggio... -

 "quando scopro e ammiro cose nuove durante i miei viaggi mi prende una forte emozione, allora disegno e fermo il frammento".




La sua Biografia


Sergio Riccardi,nato ad Orte (VT) nel 1948. Diploma di Perito Industriale. Attività professionale svolta presso il Consiglio Nazionale Delle Ricerche a Milano e a Roma. Per la grande passione per i cavalli, insieme alla famiglia crea L'Azienda Agricola Allevamento Tevere allevando con successo purosangue da corsa ; successivamente prende la patente di trainer rilasciata dal Jockey Club Italiano e allena i purosangue da corsa con successo sotto i colori della sua Scuderia New Life. La passione per l'arte e la pittura lo hanno accompagnato sino ad oggi che è in pensione e grazie alla Mega Art Gallery può mostrare le sue opere.


La Critica

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"Anima e scrittura" acrilico su tela cm 80 x 80

In uno sguardo d’insieme colpisce la ricchezza dei toni di colori e la loro armonia. E’ un quadro in movimento dove il punto di fuga si può riconoscere in un luogo forse inusuale: in basso, nel margine destro[1] (margine destro del quadro rappresenta il paterno, il sociale, il mondo) del quadro. Da lì parte un’esplosione di colori che viaggiano verso una dimensione altra, opposta. Paiono stormi in movimento, battiti d’ali che si intrecciano, come attratti magneticamente dall’Alto, verso il luminoso margine sinistro (il materno, il ritorno e la ricerca delle origi).

Una Luce chiarificatrice lascia intravedere altre porte, passaggi, presagi di altra conoscenze.

Sui colori sapientemente stesi si intrecciano lettere. La scrittura è un segno identificativo della persona e anche la scelta di vergare le lettere nel modello Stampatello[2] di scrittura, anziché in Corsivo[3] ci parla di un desiderio di staccarsi, di non volersi conformare, necessità di prendere una posizione diversa di fronte a quella che altri chiamano “realtà”, desiderio di volare più in alto e volontà di realizzazione. La scrittura Stampatello è una scelta super-individuale, in modo particolare perché usata come espressione artistica, una esigenza di stabilire nuovi schemi, di guardare oltre.

Questo intrecciarsi di consonanti paiono quasi una formula magica, un messaggio in un codice indirizzato a chi sa leggere oltre le apparenze.

 

La scrittura a stampatello è una scelta super-individuale, collettiva, non imposta dall'alto, dalla cultura, dalla società.

 È come se ad un certo punto si fosse sentita l'esigenza di rompere con le regole del passato; di stabilirne di nuove, fuori dagli schemi del Femminile-Maschile, delle gerarchie sociali o dettate dall'età. Una volontà di “vederci chiaro” e poter osservare il mondo da fuori, nel tentativo impossibile di superare la soggettività che ci lega al nostro corpo e alla terra. Un'esigenza di poter osservare dall'alto come a volo d'uccello, l'ambiente e noi stessi.

Grafologa D.ssa Pier Paola Papalini


[1]               Pulver M. – La simbologia della scrittura, Ed Boringhieri, 1983

[2]              Il carattere di scrittura manuale a lettere staccate che imita il carattere della stampa

[3]              modello calligrafico che acquisisce nella scuola primaria di primo grado caratterizzato dal collegamento letterale e che si presta con facilità all’accelerazione. Conformità sociale.